13 settembre 2019

Cambia la politica commerciale della Cina in Sudamerica

La Cina è un importante partner dei Paesi sudamericani; si tratta di un’area dove ha investito molto, sollecitata da interessi commerciali, ma anche dalla possibilità di bilanciare con la sua presenza nell’area l’attivismo della superpotenza rivale in Asia. L’aspetto commerciale sembra comunque prevalere nelle scelte di Pechino. L’alleanza con il presidente venezuelano Nicolás Maduro rimane, ma è diventata piuttosto tiepida nel corso del 2019, condizionata dai crediti che Pechino vanta verso l’indebitato e instabile Paese sudamericano. La Cina conferma la decisione di non comprare il petrolio venezuelano mettendo in difficoltà Maduro e rispettando il blocco imposto da Trump, per non incorrere in nuove ritorsioni. Ad acquistare il petrolio venezuelano rimane invece la Russia, che ne rivende una piccola parte proprio alla Cina e sembra più sbilanciata nel sostegno al leader venezuelano.

Il rapporto con gli Stati Uniti influenza anche altri rapporti bilaterali: la Cina ha raggiunto un accordo per acquistare farina di soia dall’Argentina. Da tempo ormai, Pechino cerca alternative ai prodotti agricoli provenienti dagli Stati Uniti, acquistando soia dal Brasile e, in misura minore, dall’Argentina. Finora la Cina aveva avuto resistenze ad importare prodotti lavorati, per proteggere le sue imprese, ma sollecitata dalla guerra dei dazi ha accettato di acquistare ingenti quantità di farina di soia, destinate all’alimentazione del bestiame, dall’Argentina. L’accordo avrà attuazione pratica nei prossimi mesi, ma è stato salutato con grande soddisfazione dal presidente Macri in un momento non facile per l’economia del Paese. Le relazioni della Cina con il Sudamerica sembrano quindi orientate prevalentemente dagli interessi commerciali e le ambizioni geopolitiche di contrastare l’egemonia degli Stati Uniti sono frenate da pragmatismo e prudenza.


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