14 maggio 2019

Continua la guerra dei dazi: ripercussioni sul mercato globale

Continua la guerra dei dazi con gravi ripercussioni sull’andamento del mercato mondiale, dopo che gli Stati Uniti hanno aumentato dal 10% al 25%, a partire da venerdì 10 maggio, i dazi sull’importazione di beni cinesi per un valore di 200 miliardi di dollari. La risposta cinese coinvolge 2493 prodotti americani, per un totale di 60 miliardi di dollari, su cui graveranno dal 1° giugno dazi maggiorati. La Cina giustifica la decisione con la volontà di tutelare i suoi legittimi interessi, ma anche di difendere il sistema commerciale multilaterale. Trump nei giorni scorsi aveva accusato i cinesi di temporeggiare nelle trattative nella speranza di una vittoria dei democratici alle prossime presidenziali, ostentando invece sicurezza sulla sua rielezione e volontà di risolvere in tempi brevi la guerra commerciale. Dopo la risposta cinese ha comunque manifestato ottimismo sull’andamento delle trattative, auspicando novità positive nelle prossime settimane. Le Borse sono in difficoltà e temono l’escalation; tra i gruppi più penalizzati la Apple, in una generale sofferenza di tutto il settore tecnologico. Tensione anche tra Stati Uniti e Unione Europea, che potrebbe contrattaccare, secondo la commissaria per il Commercio Cecilia Malmström, se venissero prese misure in grado di danneggiare il settore automobilistico europeo.

 
Immagine: Le bandiere degli Stati Uniti e della Repubblica Popolare Cinese davanti alla statua del padre fondatore Thomas Jefferson prima di un vertice diplomatico e di sicurezza USA-Cina nella Jefferson Room del Dipartimento di Stato a Washington, DC (21 giugno 2017). Crediti: Archive: U.S. Secretary of Defense 170621-D-SV709-015  (DOD photo by U.S. Army Sgt. Amber I. Smith). Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0), attraverso www.flickr.com

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