13 novembre 2019

Escalation degli scontri tra manifestanti e polizia a Hong Kong

Non si placano le proteste a Hong Kong, e anzi il livello di scontro tra manifestanti e forze dell’ordine sembra subire una escalation dagli esiti nefasti. Joshua Wong, una delle figure di spicco del movimento di protesta, ha denunciato le violenze degli ultimi giorni e considera la città «caduta in uno stato di polizia». La morte dello studente Chow Tsz-lok venerdì scorso – di fatto la prima vittima delle proteste degli ultimi cinque mesi – sancisce secondo Wong il fatto che la polizia è ormai fuori controllo e l’assoluta necessità di un’indagine approfondita e di una totale riforma che restituisca credibilità alle forze dell’ordine. Non è ancora chiara la dinamica dei fatti che hanno portato alla morte dello studente, caduto dal terzo piano di un parcheggio; la polizia nega di essere stata presente sul luogo dell’incidente, ma le telecamere smentiscono questa versione e in ogni caso secondo alcune testimonianze i soccorsi sono stati ostacolati facendo perdere tempo prezioso. Nei giorni successivi alcuni agenti hanno sparato colpi di pistola e ferito almeno due persone, di cui una in modo grave al torace; altri come mostrato in un video amatoriale, hanno tentato di investire con la moto alcuni manifestanti. Ancora da chiarire la vicenda di un uomo che ha riportato gravi ustioni in seguito a un confronto con i manifestanti, che avrebbe accusato di essere ‘britannici’ e non cinesi; secondo alcune fonti gli sarebbe stato versato addosso del liquido infiammabile e poi appiccato il fuoco. A Wong che è in libertà su cauzione è stato negato il permesso di espatrio per un viaggio in Europa che comprendeva anche una tappa in Italia a Milano, alla Fondazione Feltrinelli; a questo proposito il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Geng Shuan aveva espresso contrarietà a ogni «tentativo di fornire piattaforme o di creare le condizioni per le attività indipendentiste di Hong Kong».

 

Immagine: Joshua Wong (28 ottobre 2014). Crediti: Seader [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], attraverso Wikimedia Commons

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