23 gennaio 2019

Germania, passo indietro nella missione Sophia

La Germania sospende la sua partecipazione alla missione navale europea Sophia sui migranti, in attesa di un chiarimento a livello politico degli obiettivi e della modalità della missione; la nave Berlin, che avrebbe dovuto sostituire la Augusta a febbraio, per il momento non sarà dunque inviata nel Mediterraneo, ma, nel caso la decisione dovesse essere rivista, potrebbe essere in loco entro due settimane. Con il venir meno della Germania si indebolisce fortemente e si mette a rischio la prima iniziativa europea coordinata nel Mediterraneo, nata nel 2015 per fronteggiare l’emergenza migranti, con l’obiettivo, oltre ai salvataggi in mare, di individuare le reti degli scafisti. Secondo molti osservatori questa scelta sarebbe conseguenza della linea adottata dal governo italiano sull’accoglienza e in particolare della decisione di chiudere i porti. Nelle stesse ore Angela Merkel e Emmanuel Macron hanno firmato il trattato di Aquisgrana, che rilancia l’amicizia e la collaborazione franco-tedesca. Si delineano dunque nuove fratture e nuove alleanze nell’Europa, scossa dalla febbre elettorale. Il trattato concordato dai due leader rinnova il contratto dell’Eliseo, firmato nel 1963 da Konrad Adenauer e Charles de Gaulle, e prevede un rafforzamento della cooperazione tra i due Paesi in diversi settori strategici, primo fra tutti quello della difesa, anche come punto di partenza per la creazione di un futuro esercito europeo. Dopo le inimicizie che ormai appartengono al passato Francia e Germania intendono procedere “mano nella mano” e assumere un atteggiamento comune di fronte alle sfide del presente, dai nazionalismi che lacerano l’Europa ai cambiamenti climatici.

 

Crediti immagine: EU2017EE Estonian Presidency. Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0), attraverso www.flickr.com

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