3 dicembre 2019

I Tories presentano il loro piano per la sicurezza in caso di vittoria alle elezioni

Il ministro dell’Interno britannico Priti Patel ha annunciato, in caso di vittoria dei conservatori alle elezioni, l’intenzione del governo presieduto da Boris Johnson di introdurre un sistema elettronico di controllo degli ingressi ‒ che prevede anche il confronto dei dati biometrici ‒ simile a quello in vigore negli Stati Uniti. Sarà necessario chiedere un’autorizzazione on-line almeno tre giorni prima della partenza e chi ha precedenti penali potrà trovare porte chiuse; saranno monitorati e conteggiati tutti gli arrivi e le partenze dei turisti e chi vorrà trattenersi per più di tre mesi dovrà munirsi di un visto di lavoro. Gli stessi criteri restrittivi finora validi solo per gli extracomunitari verranno applicati anche ai cittadini dell’Unione Europea, per i quali la carta di identità non sarà più un documento sufficiente. I conservatori puntano dunque sul tema immigrazione nella loro campagna elettorale; la ministra Patel ha affermato che la scelta per il Leave manifesta anche il desiderio dei cittadini di riprendere il controllo dei confini della nazione, mentre allo stato attuale a causa delle leggi europee, droga e armi provenienti dall’Europa circolano con facilità nel Regno Unito, accrescendo il rischio di violenze e tossicodipendenze. Dall’opposizione si contesta che questi provvedimenti possano rendere i confini più sicuri e si sottolinea come, al contrario, con l’uscita dal sistema integrato europeo per la sicurezza, il Regno Unito non avrà più accesso immediato a una serie di database fondamentali proprio per combattere terrorismo e criminalità, e la cooperazione a livello investigativo e di intelligence ne risulterà danneggiata; questo isolamento potrebbe addirittura rendere il Regno Unito un ‘porto sicuro’ per i criminali che cercano di sfuggire al sistema della giustizia europeo.

Colpisce che a sostenere la linea dura sui confini sia una persona come Priti Patel di origine indiana, che ha vissuto a lungo con la sua famiglia in Uganda, Paese dal quale è stata espulsa da Idi Amin Dada.

 

Immagine: Priti Patel (9 ottobre 2012). Crediti: Policy Exchange [Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)], attraverso www.flickr.com

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