18 settembre 2019

Il leader indigeno Raoni Metuktire candidato al premio Nobel per la pace

Un gruppo di ambientalisti e antropologi che fa capo alla Fondazione Darcy Ribeiro, che prende nome da uno dei primi antropologi brasiliani, ha presentato la candidatura di Raoni Metuktire, capo indigeno di etnia Kayapó, per il premio Nobel per la pace 2020, per aver dedicato la sua vita alla lotta per la preservazione della foresta amazzonica e per i diritti delle popolazioni indigene. Raoni, ora ottantanovenne, ha cominciato ad acquisire una certa notorietà per le sue campagne ambientaliste negli anni Ottanta, ed è stato spesso affiancato da personaggi noti, come il cantante Sting, diventando nel tempo un’icona inconfondibile delle battaglie in favore dell’Amazzonia, anche grazie al caratteristico disco labiale e l’acconciatura di penne di uccello. Raoni ha ripreso con particolare intensità la sua attività quest’anno, mobilitandosi per cercare aiuti per l’Amazzonia in occasione dei devastanti incendi che hanno martoriato l’area e denunciando le responsabilità del governo brasiliano e del presidente Jair Bolsonaro, accusato di mirare ad appropriarsi di porzioni sempre più ampie di aree protette per poterle sfruttare economicamente, ignorando le gravi conseguenze ambientali e i diritti delle popolazioni indigene. La Fondazione Darcy Ribeiro ha chiesto il sostegno formale alla candidatura da parte del presidente francese Macron che ha incontrato Raoni in agosto al vertice del G7 di Biarritz e ha apertamente criticato le politiche di Bolsonaro, il quale, da parte sua ha respinto tutte le accuse liquidandole come fake news.

 
Immagine: Raoni Metuktire (27 marzo 2019). Crediti: Foto: Geraldo Magela/Agência Senado [Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)], www.flickr.com

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