10 settembre 2019

Kristalina Georgieva candidata unica per l’FMI

La candidatura di Kristalina Georgieva verrà esaminata dal Fondo monetario internazionale (FMI) per la posizione di direttore generale. I termini sono scaduti, non sono state avanzate altre candidature e la consuetudine assegna la scelta del vertice dell’istituzione all’Europa, che ha proposto appunto l’economista bulgara; come da tradizione fin dal 1945, gli Stati Uniti hanno ottenuto la presidenza della Banca mondiale, dove si è insediato in primavera David Malpass, mantenendo il consolidato equilibrio. A questo punto la nomina sembra acquisita, anche se sarà ufficializzata soltanto il 4 ottobre, anche perché l'FMI ha annullato recentemente la regola interna che impediva di accedere alla carica a chi avesse più di 65 anni (Georgieva ne ha 66). La scelta è stata però tutt’altro che scontata. Si era affacciata l’autorevole candidatura di Mario Draghi; si era ipotizzato che potesse scambiarsi di ruolo con Christine Lagarde, che lasciando il suo incarico all’FMI sarà a capo, non senza suscitare qualche perplessità, della Banca centrale europea. Draghi si è però dichiarato indisponibile, lasciando spazio ad altre scelte. La candidata bulgara ha dovuto comunque superare le diffidenze degli Stati Uniti, con l’amministrazione Trump poco incline in generale a collaborare con gli organismi sovranazionali. Soprattutto ha dovuto affrontare all’inizio di agosto un duro scontro in ambito europeo con l’olandese Jeroen Dijsselbloem, sostenitore del rigore e appoggiato dalla Germania e dai Paesi del Nord. La questione era di sostanza: Francia, Spagna, Italia e Paesi dell’Est hanno fatto fronte comune intorno alla figura della Georgieva, sostenitrice di una politica più incline allo sviluppo e alla cooperazione. Il curriculum della candidata bulgara presenta alcuni aspetti piuttosto insoliti per il tipo di percorso che ha intrapreso; nata in una famiglia povera e senza una tradizione di studi superiori, si è laureata nel 1976 presso l’Istituto superiore di economia Karl Marx, dove avrebbe ricoperto per anni in seguito il ruolo di docente. Nel 1993 è entrata nella Banca mondiale, dove si è occupata anche di protezione ambientale e dove ha svolto un ruolo di rilievo in Russia. Nel 2010 è diventata un po’ a sorpresa commissario europeo per la Cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi; un incarico con cui ha ottenuto una grande visibilità e numerosi riconoscimenti. È entrata anche nella Commissione guidata da Jean-Claude Juncker assumendo l’incarico di vicepresidente e di commissario europeo per il Bilancio e le risorse umane. Si ritiene che nel suo nuovo incarico porterà la sua sensibilità alle tematiche ambientali e umanitarie e un approccio verso uno sviluppo che preveda una redistribuzione più equa dei benefici.

 

Immagine: Kristalina Georgieva (21 giugno 2011). Crediti: Friends of Europe [Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)], attraverso www.flickr.com

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