7 febbraio 2019

La Macedonia del Nord aderisce alla NATO

Firmato a Bruxelles, mercoledì 6 febbraio, nel quartier generale dell’Alleanza atlantica, il protocollo di adesione della Macedonia del Nord alla NATO; erano presenti il ministro degli Esteri di Skopje Nikola Dimitrov, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg e le rappresentanze diplomatiche di tutti i Paesi membri dell’Alleanza. Una volta che tutti i Parlamenti dei Paesi aderenti avranno approvato il documento, l’Alleanza atlantica accoglierà definitivamente la Macedonia del Nord; si prevede che la procedura durerà circa un anno, durante il quale le autorità di Skopje saranno comunque invitate a partecipare alla vita dell’organizzazione, a partire del vertice di Londra previsto nel dicembre 2019.  La Macedonia del Nord sarà dunque il trentesimo Paese ad aderire all’Alleanza, il settimo dei Balcani, il quarto della ex Iugoslavia, dopo Slovenia, Croazia e Montenegro. Proprio la collocazione geopolitica della Macedonia del Nord ha destato preoccupazione e ostilità da parte della Russia, che è stata pubblicamente accusata dal segretario generale della NATO, Stoltenberg, di aver provato ad ostacolare il processo di allargamento dell’Alleanza con illecite ingerenze nella politica interna di Skopje. L’adesione è stata resa possibile dall’accordo tra Grecia e Macedonia siglato nel giugno del 2018 da Alexis Tsipras e Zoran Zaev. Un’intesa che, ratificata nei mesi successivi non senza difficoltà dai Parlamenti dei due Paesi, ha portato al cambiamento del nome della Macedonia in Repubblica della Macedonia Settentrionale. Durante un lungo contenzioso in cui rivendicava l’esclusività del nome Macedonia per la sua regione interna, la Grecia si era opposta all’adesione della Macedonia all’Unione Europea e alla NATO.

 

Crediti immagini: U.S. Department of State. Opera del governo degli Stati Uniti (www.usa.gov), attraverso www.flickr.com

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