1 luglio 2019

Libia, armi americane e cinesi a disposizione del generale Haftar

In Libia, nei pressi della località di Gharyan, le forze fedeli al governo di Tripoli (Government of nationl accord-GNA) e a Fayez al-Sarraj, hanno trovato armi sofisticate di provenienza cinese e americana abbandonate sul terreno, prima di ritirarsi, dalle forze di Khalifa Haftar, che evidentemente ne disponevano. Quattro missili Javelin di fabbricazione americana sono il ritrovamento più clamoroso, sia per la provenienza sia per la qualità del tipo di arma. I Javelin sono infatti sofisticati missili anticarro, prodotti da Raytheon e Lockheed-Martin, dotati di sensori e di sistemi per la ricerca delle fonti di calore; il costo di ogni ordigno è di circa centosettantamila dollari. Nella base abbandonata dai miliziani dell'Esercito nazionale libico (LNA) di Haftar, sono stati trovati anche proiettili cinesi da artiglieria a guida laser. Il ritrovamento di queste armi è stato reso pubblico sabato 29 giugno da esponenti del governo di Tripoli e sta creando imbarazzi tra i sostenitori del generale perché potrebbe evidenziare una violazione dell'embargo alla vendita di armi in Libia stabilito dall'ONU fin dal 2011. I quattro missili Javelin sono contrassegnati come originariamente appartenenti alle forze armate degli Emirati Arabi Uniti, che sono insieme all'Egitto uno dei principali alleati di Haftar. Anche i proiettili cinesi per quanto privi di segni evidenti, sono comunque armi che in passato la Cina ha fornito agli Emirati Arabi Uniti. Questo avvallerebbe l'ipotesi che siano stati proprio loro a cedere le armi americane all'Esercito nazionale libico, violando l'embargo. Ma alcuni osservatori non escludono che il trasferimento possa essere stato autorizzato informalmente dagli Stati Uniti. Il ritrovamento dell'arsenale abbandonato ha fatto passare in secondo piano sulla stampa internazionale l'importanza della riconquista di Gharyan, avvenuta mercoledì 26 giugno, da parte delle milizie fedeli a Fayez al-Sarraj; si tratta invece di un passaggio importante nella difficile partita che si sta giocando sul terreno propriamente militare poiché Gharyan ha rappresentato negli ultimi due mesi una base operativa importante di Haftar per portare l'attacco verso Tripoli, che dista circa ottanta chilometri. Questi tre mesi di scontri armati provocati dall'offensiva di Haftar del 4 aprile sembrano dimostrare che una vittoria sul campo di uno dei contendenti sembra molto difficile in tempi brevi e la parola potrebbe passare di nuovo alla politica e alla diplomazia. 

 

 

Immagine: dalla località di  Gharyan, Libia. Crediti: (WT-shared) Antmon at  wts wikivoyage [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)]

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