4 novembre 2019

Macron in Cina per rafforzare le relazioni commerciali

Il presidente francese Emmanuel Macron si è recato in Cina per una visita di Stato dal 4 al 6 novembre – la seconda da quando è in carica ‒, durante la quale parteciperà alla China international import expo a Shanghai e incontrerà Xi Jinping a Pechino. Un viaggio delicato, considerando il contesto internazionale (le proteste a Hong Kong e le difficili relazioni commerciali tra Pechino e Washington), al quale entrambe le parti attribuiscono importanza: il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha sostenuto che i due Paesi devono essere alleati nel sostenere il multilateralismo e il ruolo delle Nazioni Unite, mentre da parte francese si parla di partnership strategica. Macron porterà avanti gli interessi della Francia, ma nell’ambito di una visione più ampiamente europea e di un approccio unitario dell’Europa alla Cina; alla delegazione francese si uniranno infatti anche Phil Hogan, attuale commissario europeo all’agricoltura e responsabile per il commercio nella Commissione von der Leyen, e Anja Karliczek, ministra dell’Istruzione e della Ricerca tedesca. Da parte sua la Cina, a conferma dell’importanza che attribuisce alle relazioni con l’Europa, ha nominato il 1° novembre il suo primo ‘rappresentante speciale per gli affari europei’, Wu Hongbo, diplomatico di grande esperienza che affiancherà il ministro degli Esteri. L’expo di Shanghai si configura come un evento rappresentativo della volontà di apertura ai mercati internazionali da parte della Cina; la Francia vuole in qualche modo metterla alla prova dei fatti, ottenendo un maggiore accesso francese nei settori agroalimentare, finanziario e aerospaziale, e facendo pressione affinché si compiano significativi passi avanti verso la conclusione dell’Accordo globale sugli investimenti tra Europa e Cina, le cui trattative vanno avanti dal 2013. L’incentivazione e il rafforzamento delle relazioni commerciali con la Cina sono visti da molti osservatori anche come una mossa strategica necessaria per l’Europa, per non restare schiacciata in una eventuale prossima ‘pace commerciale’ tra Stati Uniti e Cina a danno di terze parti.

 

Immagine: Emmanuel Macron (22 marzo 2017). Frederic Legrand - COMEO / Shutterstock.com

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