12 novembre 2019

Romania: al ballottaggio il 24 novembre Iohannis e Dăncilă

In Romania il presidente uscente Klaus Iohannis del Partidul național liberal (PNL), ha vinto il primo turno delle elezioni presidenziali che si sono tenute domenica 10 novembre aggiudicandosi il 36,6% dei voti, mentre la sua più diretta sfidante, l’ex premier Viorica Dăncilă, del Partidul social democrat (PSD), si è attestata intorno al 23,7%; al terzo posto Dan Barna di Uniunea salvați România con il 13,9% e infine Mircea Diaconu, un ex attore, candidato indipendente, che ha ottenuto il 9,2%. Saranno dunque Iohannis e Dăncilă ad affrontarsi nel ballottaggio del 24 novembre, che vede Iohannis fortemente favorito. Nonostante il ruolo del presidente in Romania sia fondamentalmente simbolico, il risultato delle elezioni avrà probabilmente un certo impatto sul futuro politico del Paese, considerando che si è da poco insediato un governo di minoranza guidato da Ludovic Orban del PNL, che ha sostituito Dăncilă, il cui governo era stato sfiduciato il 10 ottobre scorso. Una conferma di Iohannis potrebbe influenzare positivamente le sorti del suo partito nelle elezioni politiche che si terranno nel 2020; la sua vocazione europeista, rappresenterebbe inoltre un segnale forte in un’area caratterizzata dall’affermazione di posizioni e formazioni nazionaliste e sovraniste, soprattutto in Ungheria, Slovacchia e Polonia. Sebbene il nazionalismo non sia un tratto particolarmente presente nella scena politica rumena, il PSD ha sempre cercato di presentare gli scontri con le istituzioni europee come azioni in difesa degli interessi del Paese; una politica che però non si è dimostrata vincente, e che ha decretato invece un pesante insuccesso per il partito alle elezioni europee. 

 

Immagine: Klaus Iohannis (19 ottobre 2017). Crediti: European People's Party [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], attraverso Wikimedia Commons

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