17 maggio 2019

Trump dichiara l’emergenza nazionale per le telecomunicazioni

Il presidente Donald Trump ha dichiarato il 15 maggio lo stato di emergenza nazionale per quanto riguarda le reti di telecomunicazione e la tecnologia e con un ordine esecutivo ha autorizzato il segretario al Commercio Wilbur Ross a bloccare le transazioni relative e questo settore che implichino rischi per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. A seguito di questo, il dipartimento per il Commercio ha inserito nella Entity List (una specie di ‘lista nera’) del Bureau of Industry and Security (BIS), la Huawei e settanta sue affiliate, che in questo modo non possono acquistare dalle società statunitensi tecnologia o componenti necessari per la produzione, senza una autorizzazione del BIS; di fatto si impedisce anche alle società statunitensi di utilizzare le apparecchiature di telecomunicazione fatte da aziende straniere considerate non sicure. Secondo i responsabili della sicurezza nazionale statunitense l’acquisto e l’utilizzo negli Stati Uniti di tecnologie o servizi di informazione e comunicazione progettati, sviluppati o forniti da entità straniere mettono in grado queste ultime di avere accesso a una quantità di informazioni che potrebbero poi essere sfruttate per vere e proprie operazioni di spionaggio, e i legami di Huawei con il governo cinese fanno sì che questa azienda venga guardata con particolare sospetto. Si aggiunge così un altro tassello alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina; Huawei da parte sua ha dichiarato che questi provvedimenti non renderanno certo gli Stati Uniti né più sicuri né più forti, ma semplicemente li costringeranno a ricorrere ad alternative più costose e meno efficienti e sanciranno il ritardo del Paese rispetto al 5G.

 

Immagine: Donald Trump interviene alla Conferenza di Conservative Political Action (CPAC) del 2018 a National Harbor, Maryland, Stati Uniti (23 febbraio 2018). Crediti: Gage Skidmore. Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0), attraverso www.flickr.com

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