1 luglio 2019

Trump e Kim Jong-un, incontro al confine tra le due Coree

Incontro a sorpresa domenica 30 giugno tra Kim Jong-un e Donald Trump, al confine tra le due Coree. Un evento di grande impatto comunicativo a cui ha partecipato anche il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in, che è però rimasto nella parte meridionale. Trump, invece, accolto con una stretta di mano da Kim, è anche entrato nel territorio della Corea del Nord - nella zona demilitarizzata nei pressi del villaggio di Panmunjom - primo presidente statunitense in carica ad averlo fatto. I due leader hanno avuto uno scambio di cordiali convenevoli: Trump si è detto onorato di essere stato accolto in Corea del Nord, Kim ha affermato che questo atto è frutto della volontà di cancellare le incomprensioni del passato e aprire a un nuovo futuro. L’incontro informale, organizzato a quanto sembra dopo un tweet pubblicato il giorno precedente da Trump, che proveniva dal G20 in Giappone, sembrava destinato a durare pochi minuti e ad avere un valore principalmente simbolico; la conversazione tra i due leader si è invece protratta per poco meno di un’ora, dopo che entrambi si sono spostati nella parte della Corea del Sud, dove sono stati brevemente raggiunti da Moon Jae-in. Trump ha poi invitato Kim negli Stati Uniti ed entrambi i presidenti si sono detti d’accordo sulla necessità di riavviare i colloqui bruscamente interrotti ad Hanoi. Sembra lontano anni luce il tempo in cui Trump definiva Kim “little rocket man”, ma resta da vedere se a queste ‘grandi manovre’ che sembrano pianificate ad uso dei media, seguiranno passi concreti, guidati da una reale volontà di trovare una mediazione da parte di entrambe le parti. In generale è stato sottolineato come il vertice G20 di Osaka abbia mostrato un presidente degli Stati Uniti molto attento al consenso interno, con un atteggiamento conciliante verso le potenze avversarie, Cina e Russia.

 

Immagine: Donald Trump e Kim Jong-un (27 febbraio 2019). Crediti: [Public Domain], attraverso www.flickr.com

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