17 luglio 2019

Ursula von der Leyen è la nuova presidente della Commissione europea

Al termine della votazione che si è svolta nel tardo pomeriggio di martedì 16 luglio Ursula von der Leyen è stata eletta presidente della Commissione europea ‒ prima donna a ricoprire questa carica ‒ e subentrerà ufficialmente a Jean-Claude Juncker il prossimo 1° novembre. La sua è stata una vittoria di misura: su un totale di 747 votanti (4 deputati non si sono ancora insediati) ha ricevuto 383 voti, appena 9 in più rispetto al minimo necessario per ottenere la posizione (e molti di meno per esempio di Juncker che ne aveva ottenuti 422); il margine minimo sembra riflettere la lunga negoziazione che ha preceduto la sua candidatura, frutto di numerosi compromessi, e potrebbe rivelarsi nel tempo un fattore di debolezza. Il voto si è svolto a scrutinio segreto: von der Leyen ha certamente avuto il sostegno dei popolari e dei liberali di Renew Europe, ma il voto dei socialisti non è stato compatto, con le delegazioni francese, tedesca, austriaca slovena e bulgara che a quanto sembra non hanno voluto appoggiare una figura troppo legata alla CDU (Christlich demokratische Union). I Verdi avevano pubblicamente dichiarato che non avrebbero votato per lei ‒ giudicando troppo debole il suo impegno rispetto al cambiamento climatico e alla questione dei rifugiati ‒ così come l’ultradestra di Identità e democrazia, in accordo con la quale ha votato anche la Lega; ma anche sul fronte della destra ci sono state posizioni differenti, per esempio il partito nazionalista polacco Diritto e giustizia (che aderisce al gruppo dei Conservatori) si è schierato dalla sua parte; un apporto probabilmente importante, visto il ridotto margine, è stato anche quello dei Cinque stelle, che alla fine hanno dato voto favorevole.

 

Immagine: Ursula von der Leyen (7 settembre 2017). Crediti: Photo: Arno Mikkor (EU2017EE, Estonian Presidency) [Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)], attraverso www.flickr.com

 


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