22 marzo 2019

Vittoria dei populisti del Forum per la democrazia in Olanda

Risultato a sorpresa in Olanda nelle elezioni provinciali con un voto che, probabilmente condizionato dai fatti di Utrecht, ha sancito una forte affermazione dei populisti del Forum per la democrazia (FVD, Forum Voor Democratie), che diventano il primo partito a soli due anni dal loro debutto elettorale. Tredici milioni di cittadini sono stati chiamati alle urne mercoledì 20 per un voto che non ha un effetto solo locale poiché il senato sarà rinnovato a maggio proprio dagli eletti delle provinciali. Il Forum per la democrazia guidato da Thierry Baudet dovrebbe ottenere al senato 13 seggi su 75, uno in più dei liberali del Partito popolare per la libertà e la democrazia (VVD,  Volkspartij voor Vrijheid en Democratie) del premier Mark Rutte. Buona affermazione dei GroenLinks (GL) i Verdi di sinistra, che hanno guadagnato 5 seggi, passando da 4 a 9. L’alleanza dei quattro partiti che sostengono il governo Rutte non avrà più la maggioranza avendo ottenuto complessivamente soltanto 31 seggi. Per restare in carica Rutte dovrà ottenere l’appoggio di un quinto partito che secondo alcuni osservatori potrebbe essere proprio quello dei Verdi di sinistra. La straordinaria affermazione di Baudet è avvenuta in parte erodendo consensi al centro, in parte svuotando i serbatoi elettorali dell’estrema destra del Partito per la libertà di Geert Wilders (PVV, Partij Voor de Vrijheid), che da 9 seggi cala a 5. I fatti di Utrecht dove lunedì 18 Gokman Tanis, trentasettenne di origini turche, con un passato nella criminalità comune, ha ucciso tre persone e ne ha ferite cinque in un attacco a un autobus che potrebbe avere motivazioni terroristiche, hanno pesantemente condizionato il voto. Il Forum per la democrazia, pur essendo più moderato del Partito per la libertà di Wilder, ha una connotazione fortemente legata al tema della sicurezza, della limitazione dei flussi migratori, della diffidenza verso l’Unione Europea. La grande famiglia populista e sovranista si allarga ancora e si prepara alla sfida delle elezioni europee di maggio.

 

Immagine: Thierry Baudet (8 febbraio 2016). Crediti: Elekes Andor [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)]

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