6 dicembre 2018

Tensione tra Malesia e Singapore

Nuove tensioni tra Singapore e Malesia: si rinnovano dispute sia sulla gestione degli spazi aerei sia sui confini delle acque territoriali. In una nota del ministro dei Trasporti, Singapore accusa la Malesia di aver esteso il perimetro del porto nella città di Johor Bahru in modo da intaccare le acque territoriali della città-Stato; alcune navi battenti bandiera malese avrebbero già violato i confini esistenti. La Malesia respinge le contestazioni sostenendo che l’ingrandimento del porto di Johor Bahru, la seconda città malese per importanza dopo la capitale Kuala Lumpur, sta avvenendo dentro l’area di sua competenza ed è quindi legittimo. Peraltro, la Malesia accusa a sua volta Singapore di violazione dello spazio aereo; da gennaio 2019 nell’aeroporto di Seletar saranno aperte nuove rotte che secondo Kuala Lampur danneggerebbero lo sviluppo del distretto industriale malese, ad esempio, imponendo dei limiti all’altezza delle abitazioni. Una contestazione che potrebbe portare la Malesia a riprendere la gestione in proprio dello spazio aereo nella parte meridionale dello Johor, mettendo fine ad una particolare situazione che si protrae fin dal 1974. Da allora Singapore gestisce il traffico aereo nell’area malese che si trova al confine tra i due Stati. Il contenzioso non appare tale da poter degenerare in un conflitto aperto o in una rottura clamorosa, anche perché le relazioni economiche tra i due Paesi sono molto sviluppate. La litigiosità tra i due vicini deriva forse proprio da questo legame e da questa dipendenza reciproca (per un breve periodo Singapore ha anche fatto parte della Malesia) e dispute territoriali si sono succedute negli anni, con strascichi e ricorsi, come quella relativa all’isolotto di Pedra Branca, non ancora risolto. L’inasprimento dei toni è probabilmente legato anche al periodo di forte preoccupazione di entrambi i Paesi per la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, che potrebbe rallentare le loro economie. Inoltre, le elezioni generali di maggio 2018 in Malesia hanno riportato al governo Mahathir bin Mohamad, che nonostante sia il premier più anziano del mondo, con i suoi 92 anni, ed abbia a lungo governato in passato, sta cercando di rinnovare, soprattutto sul piano della lotta alla corruzione, la politica malese. Tra le novità introdotte da Mahathir anche il ripensamento rispetto al piano dell’alta velocità ferroviaria Kuala Lumpur-Singapore, che è stato annullato. Una decisione che non è certo piaciuta ai dirigenti di Singapore.

 

Crediti immagine: CC0 Public Domain, attraverso www.publicdomainpictures.net

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