23 gennaio 2013

C'è un po' di India in Australia

di Nicola Nosengo

Chi sono gli antenati degli australiani? Da parecchio tempo, questa domanda mette in difficoltà gli antropologi. Non è facile ricostruire quali percorsi migratori abbiano portato gli esseri umani a colonizzare questo continente a partire dall'Africa, culla dell'umanità. I reperti archeologici e le analisi genetiche condotte sulle popolazini aborigene dicono che i primi esseri umani arrivarono a popolare l'Australia circa 45.000 anni fa, ultima tappa della prima espansione degli esseri umani fuori dall'Africa iniziata circa 15.000 anni prima. Quelle popolazioni aborigene ebbero l'isola tutta per sé fino al 1788, quando le prime navi cariche di carcerati provenienti dalle isole britanniche iniziarono ad arrivare. Questa almeno era la visione standard. Ma uno studio appena pubblicano su Proceeding of the National Academy of Sciences e firmato da Irina Pugach del Max Planck Institute di Lipsia aggiunge al puzzle un tassello imprevisto: che circa 4000 anni prima della colonizzazione inglese, siano arrivate in Austrialia spedizioni provenienti dall'India, le cui tracce si ritrovano ancora nel patrimonio genetico degli aborigeni. Pugach ha studiato, nel genoma delle popolazioni aborigene, i Polimorfismi a Singolo Nucleotide (SNP), ovvero punti del genoma in cui gli individui si distinguono molto frequentemente l'uno dall'altro per un solo nucleotide, una singola coppia di “lettere” del codice genetico. Gli SNP rappresentano tipicamente parti del DNA che vengono scambiate e spostate durante la riproduzione sessuale, e hanno pattern caratteristici dei diversi gruppi etnici. Lo studio della combinazione di SNP in un individuo può rivelare molto di da dove vengono i suoi antenati e in che epoca sono vissuti. La prima cosa che ha capito Pugach, confrontando il DNA degli aborigeni con quello di popolazioni della Nuova Guinea, il Sud Est Asiatico, l'India, la Cina, l'Africa Occidentale e l'Europa, è che le stime dell'epoca della colonizzazione australiana sono corrette. I primi esseri umani arrivarono nell'arcipelago costituito da Australia e Nuova Guinea almeno 36.000 anni fa. Queste popolazioni dovevano avere la tecnologia necessaria per navigare per medie distanze su piccole barche. Ma non troppo, perché allora la zona comprendeva molta più terra emersa di ora, visto che l'era glaciale era ancora in corso e gran parte dell'acqua del pianeta era intrappolata nella calotte polari. D'altronde, i loro antenati dovevano aver navigato per superare migliaia di anni prima lo stretto che separa corno d'Africa e penisola arabica. Qui però vengono le soprese: negli aborigeni austrialiani si trovano dei pattern di SNP che non si trovano nelle popolazioni della Nuova Guinea o delle Filippine. Si trovano invece negli indiani, in particolare quelli dell'Indiam meridionale. E quei pattern permettono ai ricercatori di calcolare anche quando sarebbe avvenuto l'incrocio tra aborigeni e indiani: tra il 2200 e il 2300 avanti Cristo. In quell'epoca, l'età del bronzo indiana era al suo apice, e deve aver permesso a quelle popolazioni di costruire navi abbastanza grandi da solcare l'Oceano a grande distanza dalla costa, fino ad arrivare (intenzionalmente o per errore) in Australia. Curiosamente, quei pattern di SNP non si trovano nemmeno nelle popolazioni del Sud Est Asiatico: quella indiana non fu dunque una espansione graduale ma una avventura attraverso l'Oceano, che li portò dal Kerala direttamente in Australia. Non a caso, quell'epoca coincide con importanti cambiamenti nella cultura materiale aborigena, ben visibili dal record archeologico. Su tutti il passaggio dall'uso di attrezzi rudimentali in pietra tipici del paleolitico a quelli più raffinati e lavorati del neolitico. È possibile che i colonizzatori dall'India conoscessero l'uso dei metalli ma non abbiano trovato, nella loro terra adottiva, le miniere da cui estrarlo. L'altro cambiamento evidente è il dingo, il cane rinselvatichito austrialiano che a un certo punto nella storia del continente si è diffuso portando all'estinzione di specie autoctone. Si è sempre saputo che il dingo non è originario dall'Australia, e la sua somiglianza con alcune specie di canidi del subcontinete indiano è evidente. Lo studio di Pugach suggerisce che possa essere arrivato direttamente dall'India a bordo delle navi, per poi colonizzare l'isola.


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