20 settembre 2019

Germania, un piano da 100 milioni di euro per proteggere gli Insetti

La protezione della biodiversità è uno dei temi ecologici di più stretta attualità e ovunque, sia a livello di strategie governative sia di studi e ricerca scientifica, si discute su come tutelare il più possibile questo patrimonio inestimabile che rappresenta, da ogni punto di vista, un aspetto imprescindibile della cura ecologica che il pianeta esige.

Nell’ultimo periodo si è diffusa una sempre maggiore attenzione rispetto a tale emergenza e svariati sono i progetti e le iniziative, su scala locale e internazionale, per tutelare la biodiversità, nell’ottica di una protezione complessiva nei confronti della fauna e della flora, sempre più in pericolo anche a causa del cambiamento climatico e dello sviluppo antropico massivo.

Ma se alcune specie, quali i grandi Mammiferi, suscitano diffusa attenzione, altre, come gli Insetti, vengono più spesso trascurate, pur essendo di vitale importanza per la conservazione della biodiversità e per il mantenimento dei diversi habitat naturali anche degli animali più grandi.

Gli Insetti sono tra le principali vittime dei cambiamenti ecologici attuali: per restare alla sola Europa, una ricerca di appena due anni fa (2017) ha mostrato come in Germania ci sia stata una vera e propria moria di Insetti, con una diminuzione del 76% della loro biomassa nell’arco di appena trent’anni.

Tutto questo ha provocato un grave allarme non solo tra studiosi ed esperti del settore, ma anche nell’opinione pubblica e, di conseguenza, ha spinto il governo tedesco a intervenire attraverso una serie di provvedimenti (varati il 4 settembre scorso), configurabili come un vero e proprio piano di ripopolamento degli Insetti sull’intero territorio, per tentare di arginare tale drammatica perdita.

Il piano, che prevede una spesa complessiva a carico del governo di circa 100 milioni di euro, è suddiviso in tranche da almeno 25 milioni di euro l’anno per la ricerca, il monitoraggio e le attività di protezione delle varie famiglie di Insetti e fa proprie alcune direttive di un precedente piano di documentazioni e avvertenze (suddiviso in 9 punti), pubblicato lo scorso anno da Lars Krogmann, entomologo presso il Museo statale di storia naturale di Stoccarda, che, lavorando in team con altri colleghi, aveva cercato di tracciare una serie di linee guida necessarie a invertire il trend tedesco così negativo e a porre un freno alla sempre più rapida perdita di biodiversità, causata dalla vera e propria sparizione di diverse popolazioni di Insetti.

Il primo passo per assicurare un ripopolamento è proteggere l’habitat naturale (cioè prati e siepi) in cui gli Insetti vivono, minacciato ogni giorno di più soprattutto dalle attività agricole e di allevamento, che sottraggono prati tradizionali di fieno per sostituirli con campi di erba a crescita rapida, utilizzata come foraggio per il bestiame; inoltre, anche l’ampliamento sempre più massiccio da parte degli agricoltori delle aree messe a coltura sottrae spazio agli Insetti, che vedono sparire siepi e bordi dei campi, loro territori di elezione.

Oltre, quindi, a creare delle vere e proprie aree protette per favorire nuovamente il ripopolamento degli Insetti sui territori tedeschi, attraverso il riconoscimento di status protetto a zone come frutteti, semi selvatici e muri in pietra, le strategie governative federali prevedono anche la progressiva eliminazione di alcuni diserbanti, estremamente tossici e pericolosi, che rappresentano una minaccia mortale per la sopravvivenza degli Insetti.

In particolare, si punta a eliminare, per qualsiasi tipo di utilizzo (anche quelli delle diverse agenzie governative e della compagnia ferroviaria statale tedesca Deutsche Bahn), entro la fine del 2023, il glifosato, un erbicida molto comune in grado di uccidere molteplici piante autoctone, necessarie alla vita degli Insetti. Inoltre, si lavorerà per ridurre e, almeno in parte, eliminare l’utilizzo dei pesticidi sia nelle riserve naturali sia nelle diverse aree protette, nonché per monitorare, intervenendo qualora fosse necessario, gli effetti nocivi sugli Insetti dei farmaci veterinari: come, ad esempio, alcuni antiparassitari usati sui bovini in grado di arrecare un grave pericolo agli scarabei stercorari.

Infine, oltre alla complessiva riduzione del cosiddetto inquinamento luminoso, necessaria per proteggere varie categorie di Insetti notturni, sono state previste campagne di educazione e sensibilizzazione nelle scuole, per rendere più attente e consapevoli le giovani, e giovanissime, generazioni.

L’investimento economico stanziato è di rilievo e include anche tutti gli aspetti che riguardano la ricerca e lo studio scientifico, fondamentali per stabilire se si stia procedendo nella giusta direzione, per valutare il reale impatto dei risultati via via ottenuti e per delineare al meglio le strategie future.

 

Crediti immagine: Frans Van Heerden, attraverso www.pexels.com

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