22 aprile 2013

Hawking ammette: “Ho perso la scommessa”

“Sembra proprio che io abbia perso 100 dollari.” Rispondendo a una domanda del pubblico durante un incontro tenutosi presso il Beckman Auditorium del California Institute of Technology (Pasadena), Stephen Hawking (matematico, fisico e cosmologo britannico celebre per i suoi studi sui buchi neri) ha ammesso con molta sportività di aver perso una storica (e celebre) scommessa. La disputa riguardava l’esistenza o meno del bosone di Higgs: 49 anni fa, nel 1964 (ovvero l’anno in cui Peter Higgs cominciò a sviluppare le sue teorie), Hawking era convinto che il bosone non sarebbe stato trovato, e che gli scienziati non sarebbero mai arrivati a testimoniarne l’esistenza. Forte delle sue convinzioni, arrivò addirittura a scommettere 100 dollari con Gordon Kane, fisico e collega della Michigan University, che era di tutt’altro parere. Sono passati molti anni da quella scommessa. Ma quando il 6 marzo scorso gli scienziati del CERN hanno confermato la natura della particella scoperta per la prima volta il 4 luglio 2012 dall’acceleratore di particelle LHC, Stephen Hawking ha dovuto ammettere la sconfitta: il bosone di Higgs esiste. “Questo è un risultato molto importante, e Peter Higgs merita il premio Nobel”, ha dichiarato. Senza però trattenersi dal lanciare una ‘frecciatina’: “Certamente la scoperta del bosone di Higgs completa il Modello Standard che descrive la ‘materia normale’. Eppure i dati ricavati dalle osservazioni del satellite Planck mostrano chiaramente che la materia normale rappresenta soltanto il 5% della densità energetica dell’intero Universo.” A chiudere (per ora) la vicenda è il fisico John Preskill, che durante un sentito omaggio a Hawking non si è trattenuto dall’ironizzare: “Stephen di solito ha ragione, ma non sempre. È senza dubbio un ottimo scienziato, ma un pessimo scommettitore.”


0