29 febbraio 2016

L’incredibile equilibrio del robot

Il nuovo modello di umanoide sviluppato da Boston Dynamics, società satellite di Google, è caratterizzato dalla spiccata capacità di portare a compimento una vasta gamma di compiti, mantenendosi in perfetto equilibrio pur se sottoposto a violenti spintoni e altre interferenze: una caratteristica che permette al robot di risollevarsi da terra anche quando viene costretto con la faccia al suolo, facendone lo strumento ideale da utilizzare in ambienti strutturalmente ostici o zone di guerra, dove potrebbe svolgere funzioni di supporto o soccorso.

Atlas è un robot alto circa 1,80m il cui peso si aggira intorno agli 81 kg, e si muove grazie a un sistema idraulico alimentato da energia elettrica. Ma ciò che rende davvero straordinario il suo sistema di navigazione – che gli permette non solo di aggirare gli ostacoli, ma anche di sollevare e trasportare oggetti con la massima precisione – è la capacità di coordinare le informazioni inviate dai sensori presenti nel corpo e nelle gambe con il dispositivo di controllo installato nella testa. Caratteristiche che permettono ad Atlas di affrontare agilmente diverse conformazioni geografiche decisamente impegnative, come dimostra un video nel quale il robot percorre con facilità una distesa innevata. Non solo: anche quando viene sottoposto a pesanti interferenze da parte dei suoi creatori, che in un paio di occasioni non esitano a spingere il robot con una forza tale da farlo cadere in terra, Atlas si dimostra in grado di risollevarsi senza sforzo, reimpostando la rotta ideale per portare a termine il compito assegnato – nello specifico, quello di sollevare e trasportare un oggetto.

L’efficienza di Atlas ha immediatamente sollevato lo stupore e l’ammirazione di molti ingegneri ed esperti di robotica, facendo sorgere al contempo diverse preoccupazioni relative all’impatto che a breve termine questi dispositivi potrebbero avere sulla società umana. «Il lavoro manuale finirà per estinguersi, e in questo video si può constatare quanto siamo arrivati vicini a questo evento. È un problema sociale enorme per quanto riguardo i futuri posti di lavoro, ma che avrà un enorme e inaspettato impatto sull’efficienza delle aziende», commenta Jason Calcanis, direttore esecutivo di Insider.com, durante un’intervista rilasciata alla CNBC: «Il problema è inquietante. Tra dieci anni potremmo domandarci: ‘Vuoi davvero che questo robot metta i bambini a letto? Vuoi lasciare a questo robot il compito di cambiare il pannolino di tuo figlio?’. Questa è la velocità del cambiamento in corso. Questi robot cominceranno a camminare per strada tra 10 o 15 anni a partire da oggi, consegnando pizze a domicilio. Saranno presenti nei vostri uffici, sollevando e spostando pacchi mentre lavorate».

 


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