18 novembre 2015

La frenata dei ghiacciai

Secondo uno studio pubblicato su Nature Communications, lo scioglimento del massiccio West Antarctic Ice Sheet potrebbe essere rallentato da due fattori geofisici largamente trascurati dagli attuali modelli matematici di previsione: la grande attrazione gravitazionale esercitata dalla calotta di ghiaccio sull’acqua circostante e la natura sostanzialmente fluida dello strato che sorregge la roccia sulla quale riposa il ghiacciaio contribuirebbero infatti a rallentare il processo di ritirata della calotta antartica.

«Il destino dei ghiacciai, in un mondo che si surriscalda progressivamente, è una grande preoccupazione per la politica – e l’attenzione è giustamente concentrata sull’importanza di contenere le emissioni di CO2 e di individuare le contromisure per limitare l’innalzamento del livello dei mari», afferma Natalya Gomez, professoressa di scienze naturali presso la McGill University di Montreal: «Ma il nostro studio dimostra, in particolare per l’Antartide, che i modelli computerizzati devono rendere conto anche di come gli effetti gravitazionali e le variazioni della struttura terreste potrebbero influenzare il ritmo di scioglimento dei ghiacciai». In particolare, la diminuzione della massa del West Antarctic Ice Sheet comporterebbe un conseguente abbassamento della forza gravitazionale esercitata dal ghiacciaio, tanto da causare l’abbassamento del livello del mare intorno alla calotta: un fattore che non era stato incluso in maniera ragionata nei precedenti modelli matematici. Non solo: man mano che si allenta la pressione esercitata dal ghiacciaio, lo strato di roccia sul quale poggia l’intera calotta potrebbe “rimbalzare” verso l’alto per effetto della composizione essenzialmente fluida – costituitasi nel corso dei millenni – che caratterizza gli strati più profondi della Terra. «Le nostre simulazioni dimostrano che quando nel modello matematico vengono introdotte le variabili adeguate – ovvero quelle relative allo strato terrestre che corrisponde alla zona sottostante il West Antarctic Ice Sheet – la superficie terrestre tende a rimbalzare più in alto e più velocemente proprio in prossimità del bordo della calotta di ghiaccio che si sta lentamente ritirando», afferma David Holland, professore di matematica presso il Center for Atmosphere Ocean Science della University of New York e coautore dello studio. «Questo fenomeno fa sì che l’acqua presente lungo tale bordo si abbassi ancora di più, rallentando ulteriormente lo scioglimento del ghiacciaio».

 


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