24 luglio 2012

La gomma made in Europe

Sono stati presentati in settimana i primi prototipi di pneumatici prodotti con gomma naturale d’origine europea. Gli pneumatici sono usciti non a caso dagli stabilimenti olandesi Apollo-Vredestein, gruppo che è attivamente coinvolto come partner nel progetto europeo EU-Pearls, incentrato sullo studio e sulla ricerca di fonti naturali per la produzione di gomma in qualità. Il progetto EU-Pearls è iniziato quattro anni fa con l’obiettivo di trovare una vera alternativa europea alla gomma naturale prodotta nelle piantagioni diffuse soprattutto in Asia. Dal punto di vista economico, si tratterebbe di spezzare un monopolio che, di fatto, si traduce nella dipendenza dell’Europa verso il mercato orientale: basti pensare che le sole Malesia, Indonesia e Thailandia controllano in pratica la quasi totalità della produzione di gomma naturale. Negli ultimi anni, inoltre, a fronte dell’aumento della domanda, si è assistito al calo drastico del numero dei fornitori, fattore che sta portando il mercato mondiale verso una crescente carenza di questo prodotto. Anche per questo il progetto EU-Pearls si è concentrato in particolar modo nel promuovere lo studio e la coltivazione di due specifiche piante: il ‘dente di Leone’ (anche detto Tarassaco russo) e la ‘pianta del deserto’ (internazionalmente chiamata Guayule). Proprio da queste piante è stata infatti ricavata la gomma naturale con la quale sono stati creati i prototipi di pneumatici. La prossima fase è ovviamente quella di sviluppare la tecnica di produzione fino ad avviarla a una fase industriale. I risultati completi della ricerca verranno presentati il 24 e il 25 settembre durante la conferenza di chiusura del progetto Eu-Pearls, che si terrà a Wageningen, in Olanda.


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