8 febbraio 2019

Le dieci principali minacce per la salute secondo l’OMS

Dallo sviluppo di batteri antibiotico-resistenti alla recrudescenza di malattie che ormai consideravamo definitivamente sconfitte, dall’inquinamento alla mancanza di assistenza sanitaria alle pandemie influenzali: l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha individuato le dieci principali minacce per la salute dell’umanità (Ten threats to global health in 2019), una lista in base alla quale ha messo a punto il suo tredicesimo General Programme of work 2019-2023.

In cima all’elenco l’inquinamento atmosferico: nove persone su dieci respirano aria contenente sostanze dannose per l’organismo, responsabili di numerose patologie e della morte prematura di circa 7 milioni di persone ogni anno. La principale fonte di inquinamento dell’aria, l’uso di carburanti fossili, contribuisce in modo significativo anche al cambiamento climatico, il cui impatto sulla vita delle persone in futuro è potenzialmente gravissimo; eppure sembra essere un aspetto ancora molto sottovalutato a livello mondiale, visto lo scarso impegno nel prendere provvedimenti adeguati.

C’è una responsabilità umana anche nella capacità sviluppata da diversi batteri, virus, parassiti o funghi di resistere ai farmaci, dovuta all’uso improprio di queste preziose risorse nelle persone, negli animali da allevamento e nell’ambiente; un fenomeno che rischia di rendere di nuovo pericolose infezioni che siamo ormai abituati a considerare facilmente curabili, e di compromettere l’esito delle operazioni chirurgiche. Anche la diffusione della cosiddetta esitanza vaccinale – la riluttanza o il rifiuto dei vaccini nonostante essi siano disponibili – ha riportato in auge alcune malattie anche in Paesi nei quali erano praticamente scomparse; il morbillo per esempio ha registrato un aumento a livello globale del 30%. Piuttosto sottovalutato anche l’HIV, forse per via dei grandi progressi fatti nelle cure, che invece continua a mietere vittime.

La panoramica dell’OMS mostra però che ad essere responsabile complessivamente del 70% dei decessi è un gruppo di gravi malattie non trasmissibili come il diabete, il cancro, le patologie cardiache. Tra le minacce temibili l’elenco include anche le pandemie di influenza, la dengue e l’Ebola, ma oltre alle malattie vere e proprie spesso è proprio il contesto stesso in cui si vive a rappresentare di per sé un pericolo: il 22% della popolazione globale vive infatti in contesti fragili e di crisi (a causa di conflitti, carestie, siccità) e molti Paesi non dispongono di un sistema di assistenza sanitaria di base accessibile a tutti.


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