24 luglio 2012

Microsoft vs UE, la battaglia infinita

La Commissione Europea ha recentemente comunicato l’avvio di una nuova procedura antitrust nei confronti di Microsoft. Secondo la Commissione, Microsoft non avrebbe rispettato gli accordi relativi a un procedimento analogo, risalente a tre anni fa, che imponeva alla compagnia di rendere il sistema operativo Windows maggiormente compatibile con i software e i browser Internet prodotti dalla concorrenza. Il commissario Joaquín Almunia, funzionario responsabile delle norme antitrust, ha affermato che Microsoft andrà incontro a pesanti sanzioni nel caso fossero confermate tali violazioni del regolamento antitrust del 2009; Almunia sembra seriamente intenzionato a utilizzare “tutti gli strumenti giuridici e tutte le mie capacità per scoraggiare e punire”. Dalla parte opposta, Microsoft si è immediatamente scusata: l’azienda si è dichiarata “profondamente dispiaciuta”, anche se nel comunicato stampa l’intera questione è stata giudicata (e forse sminuita) come semplice ‘problema tecnico’. Quest’ultimo ‘incidente’ tra la Microsoft e la Commissione Europea segna chiaramente una battuta d’arresto, quasi un fallimento, nel tentativo di giungere a soluzioni e compromessi sulle norme antitrust. Soprattutto nel campo della tecnologia e dell’informatica, settori in rapida evoluzione che non possono aspettare la chiusura di cause che, in tribunale, potrebbero essere destinate a durare per anni. Secondo Nicolas Petit, professore di giurisprudenza presso l’Università di Liegi in Belgio, l’annuncio di Almunia “suona come un avvertimento non solo nei confronti di Microsoft, ma anche verso Google e gli altri giganti della tecnologia” affinché mettano in atto meccanismi di controllo più efficaci.


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