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29 giugno 2017

Morire di caldo

Camilo Mora, responsabile del Dipartimento di geografia dell’Università delle Hawaii ha condotto, insieme a una équipe internazionale, un nuovo studio sulle condizioni atmosferiche dal titolo Global risk of deadly heat, pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Nature.

Il problema del cambiamento climatico è un argomento del quale si parla spesso, ma questo studio pone l’accento su problematiche indite: non solo indagando la mortalità conseguente alle alte temperature, ma stabilendo anche la soglia oltre la quale sia la temperatura che l’umidità possono avere conseguenze mortali. I dati contenuti in questa ricerca evidenziano il superamento della soglia di pericolo in molte aree del mondo e sottolineano che solamente a seguito di un preventivo taglio delle emissioni di gas serra i valori relativi alla mortalità potrebbero diminuire.

La previsione non è rassicurante, se si pensa che nel 2100 la percentuale della popolazione a rischio per eventi climatici estremi potrebbe aumentare fino al 74%; percentuale che scenderebbe al 48% solo se le emissioni di gas dovessero ridursi notevolmente. Le regioni tropicali saranno esposte a un pericolo maggiore perché soggette a un “caldo mortale” per più tempo, mentre la temperatura alle latitudini più fresche salirebbe in proporzione di più ma solo nel periodo estivo. Iain Caldwell, coautore dell’articolo, ha affermato che è il riscaldamento dei tropici che pone maggiori rischi legati alla mortalità. In queste zone, infatti, sarebbero l’alta temperatura e un grado di umidità vicino 100% a determinare condizioni mortali per la popolazione più fragile.

Gli stessi autori affermano che determinare la soglia oltre la quale le condizioni climatiche diventano letali è importante ma allo stesso tempo spaventoso. È necessario e soprattutto urgente – affermano – prendere repentini provvedimenti per garantire il rigoroso rispetto dei termini stabiliti dal trattato di Parigi. Camilo Mora sostiene, dal canto suo,  che siamo a corto di scelte per il futuro. Per le ondate di caldo, le nostre opzioni vanno dal cattivo al terribile. Molte persone in tutto il mondo stanno già pagando per questo un prezzo pesante e i climatologi affermano che queste temperature sono destinate a proseguire nel tempo e a peggiorare notevolmente nel caso in cui le emissioni di gas serra non venissero notevolmente ridotte.