21 maggio 2013

Pure, fresche acque preistoriche

Un team di scienziati inglesi e canadesi coordinato da Chris Ballentine, geochimico presso l'University of Manchester (UK), sembra aver rinvenuto una vera e propria sacca di acqua ‘preistorica’. La riserva d’acqua è stata trovata sul fondo di un pozzo trivellato di circa 2,4 chilometri, all’interno di in una miniera di rame e zinco nei pressi di Timmins (Ontario), e sembra aver conservato inalterato il suo stato originale per almeno un miliardo d’anni. I ricercatori non possono affermare con sicurezza che questa riserva abbia ospitato in passato alcune forme di vita, ma le analisi dell’acqua hanno dimostrato la presenza di livelli elevati di metano e idrogeno, ovvero le basi chimiche della vita. Finora gli scienziati avevano già avuto modo di analizzare fonti di acqua a flusso libero intrappolate a grande profondità, ma nessuna di queste riserve si era rivelata più vecchia di una decina di milioni di anni. I ricercatori, grazie all’abbondanza di vari isotopi di gas nobili presenti nell’acqua, hanno determinato che il liquido si sarebbe mantenuto senza contatti con l’atmosfera terrestre per almeno un miliardo di anni, e forse anche più a lungo: in particolare, l’analisi della coppia idrogeno-metano (formatasi per l’interazione tra l’acqua e le rocce) potrebbe far risalire l’età della riserva a circa 2,7 miliardi di anni fa. Questi risultati aprono a nuove ipotesi speculative sulla presenza di acqua su Marte. Infatti è già stato dimostrato che in passato la superficie del pianeta rosso ha ospitato tracce di acqua: la sostanziale somiglianza a livello chimico tra le rocce della Terra e quelle di Marte potrebbero far pensare che sotto la superficie di quest’ultimo possa esistere lo stesso sistema di fluidi interconnessi.


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