23 ottobre 2015

Uber bandita da Bruxelles

In seguito alla sentenza che a settembre scorso ha decretato l’illegalità del servizio, accogliendo sostanzialmente la richiesta dalla società autorizzata Taxi Verts, la Uber Technologies Inc. ha annunciato di aver sospeso il servizio UberPOP nella città sede del Parlamento europeo, dove – come in molte altre città europee – dal 2014 si susseguono le proteste dei tassisti, tra i più accaniti oppositori di Uber.

La sentenza – che impone alla Uber Technologies Inc. di interrompere l’erogazione del servizio entro tre settimane, pena una multa di circa 10.000 euro al giorno – non sarà però applicata agli altri prodotti offerti dalla società, tra cui Uber X, la controparte “deluxe” di UberPOP il cui costo standard rimane comunque inferiore alle tariffe applicate dai taxi autorizzati. Secondo un portavoce dell’azienda, Uber sarebbe intenzionata a sospendere momentaneamente il servizio in attesa di ricorrere in appello. «Ora non hanno più scuse, devono interrompere immediatamente la loro attività», ha commentato Pierre Steenberghen, segretario generale dall’associazione di tassisti GTL, la quale rappresenta anche la Taxi Verts.

Nell’ultimo periodo, la rapida espansione della compagnia statunitense sul territorio europeo ha incontrato l’opposizione pressoché unanime da parte dei governi: il servizio UberPOP è attualmente illegale in Germania, Italia e molti altri Paesi, mentre in Francia il governo ha recentemente bandito il servizio a seguito delle violentissime proteste inscenate dalle associazioni di tassisti, culminate con roghi pubblici di pneumatici e con l’incriminazione di due dirigenti di compagnie con sede a Parigi.

 


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