17 febbraio 2016

Un consorzio italiano per il telescopio più grande del mondo

Finanziato dallo European Southern Observatory, lo European Extremely Large Telescope si candida a stabilire un nuovo record mondiale e sarà edificato in Cile grazie a un consorzio guidato dalla società di costruzione Astaldi Spa: costo dell’operazione, 1,1 miliardi di euro.

L’accordo è entrato nella fase conclusiva e verrà molto probabilmente siglato a maggio.

Lo European Southern Observatory ha dichiarato che il contratto di costruzione coinvolge anche la società Cimolai e la EIE Group e ha come oggetto la costruzione e progettazione della cupola principale del centro di osservazione spaziale. La location scelta è il deserto cileno di Atacama – regione che per le sue caratteristiche atmosferiche già si è candidata a ospitare diversi esemplari della nuova generazione di strumenti giganti, tra cui il futuro Giant Magellan Telescope, che una volta completato potrà vantare la palma di telescopio più grande al mondo per un breve periodo. Infatti le dimensioni del futuro European Extremely Large Telescope ne fanno, almeno nella fase progettuale, il più ambizioso finora concepito nella storia dell’osservazione spaziale: lo specchio primario avrà un diametro di ben 39 metri. Il centro di osservazione, che diventerà operativo a metà degli anni 2020, sarà deputato allo studio dell’atmosfera che caratterizza alcuni esopianeti di natura rocciosa: corpi celesti che non solo possono ipoteticamente ospitare forme di vita extra-terrestri, ma nella cui composizione potrebbero nascondersi dettagli fondamentali in grado di aiutare gli scienziati a comprendere cosa sia successo nei primi istanti successivi al Big Bang, ovvero durante il processo di immediata espansione dell’Universo.

 


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