15 aprile 2013

Un embrione di dinosauro

Leggendo la notizia è impossibile non pensare a Jurassic Park , il film del 1993 diretto da Steven Spielberg: un gruppo di paleontologi, coordinato da Robert Reisz dell'Università di Toronto (Canada), ha infatti rinvenuto alcuni embrioni fossili di dinosauro all’interno di quello che si potrebbe definire un antichissimo ‘cimitero’ di uova fossilizzate. Non solo: il sito archeologico (che si trova nella Cina meridionale) conterrebbe più di 200 ossa disarticolate. Per gli scienziati si tratta di un patrimonio inestimabile: i resti infatti appartengono alla famiglia dei ‘sauropodomorfi’, grandi dinosauri bipedi vissuti nel Giurassico inferiore circa 190 milioni di anni fa, e rappresentano la più antica e dettagliata testimonianza dello sviluppo organico di un vertebrato terrestre. Una scoperta entusiasmante, come non ha mancato di sottolineare David Evans, curatore di paleontologia dei vertebrati presso il Royal Ontario Museum di Toronto: “La maggior parte degli embrioni di cui siamo in possesso copre il periodo Tardo Cretaceo. Questa scoperta ci permetterà di ‘spingere indietro’ lo studio dell’embriologia dei dinosauri di almeno 100 milioni di anni.” I sauropodomorfi (il cui nome significa ‘dai piedi di lucertola’) erano creature imponenti, la cui altezza poteva raggiungere i 40 metri. Eppure gli autori del ritrovamento affermano che il loro sviluppo embrionale doveva essere eccezionalmente veloce, caratterizzato da un tasso di crescita esponenziale e brevissimi tempi di incubazione nell’uovo. Gli embrioni infatti erano in grado di controllare e flettere i muscoli, e proprio l’attivazione muscolare nella fase embrionale svolgeva un ruolo fondamentale nella formazione dello scheletro di questi giganteschi rettili.


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