01 febbraio 2017

Un selfie per battere i bagarini on-line

Un selfie per mettere ko il secondary ticketing. Arriva dalla Bluenet, una startup di Napoli, una tecnologia che impedisce ai “bagarini 2.0” di acquistare ingenti quantità di biglietti di concerti e spettacoli dal vivo con l’obiettivo di reimmetterli sul mercato a un prezzo notevolmente maggiorato. Quello del secondary ticketing è un fenomeno che ha radici lontane, ma che nell’ultimo anno è esploso in maniera considerevole tanto da suscitare l’interesse dell’Antitrust e le denunce di associazioni di consumatori e di categoria. Non a caso la Siae e alcuni promoter di concerti “onesti” sono scesi in campo. Del resto, per molti è inspiegabile che i biglietti per i concerti di grandi artisti, come Coldplay e U2, si esauriscano nel giro di pochi minuti dall’apertura ufficiale delle prevendite per poi essere riproposti subito dopo su siti specializzati a prezzi più alti.

L’Autorità antitrust, con la collaborazione del Nucleo speciale della Guardia di Finanza, ha avviato anche ispezioni per capire se i rivenditori autorizzati di biglietti abbiano adottato tutte le necessarie protezioni informatiche per evitare che i bagarini 2.0, attraverso appositi software, possano accaparrarsi il maggior numero di tagliandi. Un aiuto in tal senso viene proprio dalla Bluenet, che ha sviluppato un algoritmo per il riconoscimento facciale degli utenti. Il segreto sta nel Bluecode, un codice in bianco e nero simile al QR Code ma più sicuro e che può essere letto da un’applicazione anche senza Internet.

In sostanza la procedura è abbastanza semplice. Il biglietto viene acquistato dall’utente e contemporaneamente viene scattata una sua foto (in alternativa a un documento di identità valido) che viene caricata sul sito della società che vende i biglietti, trasformando la foto in un codice che viene a sua volta inserito nel biglietto da stampare. Il giorno del concerto il biglietto dovrà essere inserito sotto un apposito lettore, mentre contemporaneamente una telecamera inquadrerà il volto dello spettatore, e se i dati del viso corrisponderanno a quelli del codice verrà autorizzato l’ingresso.

Intanto, al fine di arginare il fenomeno, è nato l’Osservatorio No Secondary Ticketing, promosso da Claudio Trotta della Barley Arts, tra i primi a denunciare il bagarinaggio on-line, con l’obiettivo di identificare i comportamenti illeciti, segnalarli alle autorità competenti e di promuovere iniziative per mettere in guardia i consumatori dai pericoli cui vanno incontro acquistando biglietti attraverso canali non ufficiali.

 


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