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25 settembre 2017

ZanzaMapp: ecco l’app utile a contrastare l’epidemia di Chikungunya

Nelle ultime due settimane la Chikungunya, la febbre virale trasmessa dalla puntura di zanzare tigre, ha colpito quasi 100 persone nel Lazio, in particolare a Roma, ad Anzio e a Latina. Pur non essendo generalmente grave o letale (tranne che per gli anziani con patologie preesistenti), sintomi e dolori articolari non sono certo di poco conto. A oggi, non esiste alcun trattamento specifico contro la malattia e l’unica forma di prevenzione è costituita dall’impedire o dal ridurre al minimo le punture di zanzara tramite reti alle finestre, zanzariere o repellenti.

Al fine di ottenere una mappatura più precisa ed esaustiva delle zone a rischio, un team di ricerca di entomologia medica del Dipartimento di Sanità pubblica e malattie infettive dell’Università La Sapienza di Roma, con la collaborazione del laboratorio Social Dynamics del Dipartimento di fisica per la parte scientifica e della start up GH s.r.l. per quella informatica, ha messo a punto ZanzaMapp. L’innovativa applicazione, che può essere scaricata su smartphone Android e iOS, consente a tutti gli utenti di segnalare l’avvistamento di una o più zanzare in maniera rapida e intuitiva: ogni segnalazione convergerà in una speciale banca dati che terrà conto del giorno, dell’orario e della posizione geografica di ciascun avvistamento e potrà essere accompagnata da una fotografia per monitorare in modo più accurato le specie di zanzare presenti sul territorio.

L’ONU ha subito manifestato interesse per questo progetto di “citizen science”, con l’intento di affiancarlo a tutte le iniziative simili ed eventualmente riproporlo su scala globale nell’ottica di realizzare un vero e proprio Global Mosquito Alert. «Il monitoraggio entomologico della specie è requisito essenziale alla pianificazione di interventi atti a ridurre la densità di queste zanzare ed il relativo rischio di trasmissione di virus», ha spiegato la parassitologa Alessandra della Torre, coordinatrice del gruppo di ricerca. Si tratta di una risorsa davvero utile per tutte le amministrazioni pubbliche che si trovano a dover pianificare le attività di disinfestazione e a ottimizzare gli interventi di controllo e di prevenzione del virus Chikungunya. Ovviamente il requisito necessario è che gli utenti siano tanti e che le segnalazioni siano costanti e numerose: gli avvistamenti degli utenti verranno poi incrociati con i dati rilevati dagli studiosi attraverso trappole entomologiche. Infine, per qualsiasi approfondimento scientifico sulle zanzare, sulla protezione dalle punture e sul contagio della malattia è possibile visitare il sito internet di ZanzaMapp.