14 maggio 2013

Cresce l’uso di psicofarmaci tra i giovani italiani

Si diffonde tra i giovani l’uso selvaggio di psicofarmaci, acquistati tramite internet, assunti senza ricetta medica o in terapie prolungate senza un periodico controllo. Si tratta prevalentemente di sonniferi, di prodotti che dovrebbero favorire il dimagrimento, di antidepressivi. È quanto emerge dal rapporto Espad (European school survey on alcohol and other drugs), relativo al 2012 e realizzato in Italia, su un campione di 45.000 ragazzi, dall'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr), con il coordinamento di Sabrina Molinaro. Dai risultati della ricerca emerge che oltre circa 500.000 studenti delle scuole medie superiori hanno consumato almeno una volta Cannabis, poco più di 60.000 cocaina e 30.000 oppiacei. Nel consumo di Canabis in particolare si registra un incremento rispetto al 2011 con dati che pongono l’Italia ben oltre la media europea. Anche il consumo dell’alcool è molto diffuso tra gli adolescenti ma iscritto comunque nelle tradizioni culturali del nostro Paese, dove comunque si beve molto e regolarmente ma ci si ubriaca meno rispetto a molte altre nazioni. Il dato più allarmante risulta quindi quello relativo agli psicofarmaci: il 15,4% degli intervistati dichiara infatti di aver assunto psicofarmaci senza prescrizione, mentre il 52% degli studenti a cui sono stati prescritti ha continuato la terapia senza ulteriori controlli medici. Una diffusione di cure ‘fai da te’ favorite da acquisti tramite internet, che preoccupa sia per il rischio di effetti collaterali o di assuefazione, sia perché genitori, mondo della sanità e istituzioni scolastiche sembrano sottovalutare il fenomeno, dentro una generale accettazione di un approccio meccanico ai complessi problemi dell’adolescenza.


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