26 aprile 2019

Gli scienziati al fianco dei giovani nella lotta al cambiamento climatico

Pieno sostegno dal mondo della scienza alla battaglia contro il riscaldamento del clima che vede in prima fila – giustamente e per ovvi motivi – i ragazzi: saranno loro a pagare nel futuro l’indifferenza o l’inazione di oggi. Così, a fronte dei numerosi tentativi più o meno diretti di screditare la figura di Greta Thunberg – secondo alcuni inconsapevole strumento di interessi “altri”, ossia economici –, assurta a simbolo di quella sempre più corale protesta contro l’inefficienza dei governi sfociata il 15 marzo nel Global strike for future, gli scienziati hanno deciso di manifestare in modo del tutto chiaro la loro solidarietà con una lettera pubblicata dalla rivista Science, firmata da migliaia di essi (sono oltre cinquanta pagine di firme) e rivolta anche ai loro colleghi che ancora non si sono espressi esplicitamente, invitati a prendere posizione.

Le preoccupazioni dei giovani, scrivono gli autori della lettera, sono «supportate dalla migliore scienza disponibile. Le misure attuali per preservare il clima e la biosfera sono profondamente inadeguate». Gli scienziati fanno riferimento ai risultati del report dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), commissionato a Parigi nel 2015 durante la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e pubblicato nell’ottobre dello scorso anno: in quel contesto, la maggior parte dei Paesi ha firmato un accordo con cui si è impegnata a mantenere «il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 °C sopra i livelli preindustriali», per evitare danni irreversibili, nonché l’aggravarsi delle disuguaglianze globali dal momento che il riscaldamento colpisce alcune aree più di altre. Ma le misure adottate sono del tutto insufficienti. Secondo gli scienziati, le soluzioni esistono, sia di natura tecnologica sia sociale. La politica deve quindi intervenire per applicarle, rendendo poco attraenti e assai costose le tecnologie e le produzioni inquinanti e molto economiche quelle sostenibili.

L’enorme mobilitazione dei ragazzi, riuniti nuovamente assieme a Greta per un appuntamento del movimento Fridays for future a Roma il 19 aprile, «dimostra che i giovani hanno capito la situazione»: «Approviamo e supportiamo la loro richiesta di un’azione tempestiva e determinata. […] solo se l’umanità agirà in modo rapido e risoluto potremo limitare il riscaldamento globale, porre fine alla ininterrotta estinzione di massa di specie animali e vegetali e preservare le fonti naturali di approvvigionamento alimentare […] Questo è ciò che i giovani vogliono ottenere. Meritano il nostro rispetto e il nostro pieno sostegno».

 

Crediti: L’immagine è un fotogramma tratto dal video Scientist For Future am 15.3.2019 in Kiel: 23.000 Wissenschaftler unterstützen Fridays For Future

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