27 dicembre 2019

Il prestigio degli insegnanti

Un sondaggio di Demos ha cercato di analizzare quale sia l’atteggiamento degli italiani verso la scuola e verso gli insegnanti: ne esce un quadro in qualche modo rassicurante in quanto i docenti rimangono nell’insieme una delle categorie verso le quali gli italiani esprimono maggiore fiducia. Il sondaggio è stato condotto nel periodo che va dal 2 al 6 dicembre 2019 su un campione di 1.310 persone, rappresentativo della popolazione italiana dai 15 anni in su. I soggetti che lavorano all’interno del sistema scolastico sono comunque abbastanza apprezzati; gli intervistati rispondevano alla domanda su quanto consideravano prestigiose alcune professioni. Al primo posto, nettamente, ci sono i medici. Ma al secondo posto, sia pur a una certa distanza dai primi della classe, ci sono i professori universitari che precedono in questa particolare classifica i giudici e i magistrati. Rimangono un po’ indietro i docenti di scuola superiore, elementare e media che pur se percepiti in modo positivo dalla maggioranza, sono comunque superati dagli operai, dai dirigenti d’impresa, dagli imprenditori e dai cuochi.  Insomma, il prestigio degli insegnanti c’è, ma non è eccessivo; è in crescita rispetto agli anni precedenti e supera quello dei giornalisti, degli avvocati, dei commercianti e dei politici, ma non raggiunge ancora quello conquistato dall’acclamata categoria degli chef. È importante segnalare che gli insegnanti vengono apprezzati perché ritenuti “preparati” e quelli che più li stimano sono proprio gli studenti, che forse hanno più possibilità di valutarne quotidianamente il lavoro. L’impressione diffusa è però che la scuola sia peggiorata negli ultimi 10 anni, come funzionamento complessivo; d’altronde come nota il direttore della ricerca Ilvo Diamanti in Italia si investe per l’istruzione circa l’8% della spesa pubblica. Siamo quindi ben distanti dalla media dell’Unione Europea che è del 10,2, restando agli ultimi posti della graduatoria.


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