31 dicembre 2019

L’anno che verrà: il 2020 degli anniversari dello sport

di Mara Cinquepalmi

Salti e corse da record, debutti e partite al cardiopalma. Nel 2020 scorrono le immagini di vittorie e prime volte a cifra tonda. Il nuovo anno, infatti, si annuncia ricco di ricorrenze importanti per lo sport. Dal calcio all’atletica, passando per il ciclismo, sono tanti gli appuntamenti che festeggiano un anniversario. Il salto più indietro nel tempo è quello che porta a Parigi nel 1900. La capitale francese ospita la seconda edizione dei Giochi moderni, durante l’Esposizione universale. Le competizioni si svolgono per più di cinque mesi e per la prima volta le donne partecipano ai Giochi.

Ci sono, però, tre date molto importanti per lo sport italiano e in comune hanno la velocità: sono quelle che portano la firma di Ralph De Palma, Livio Berruti e Sara Simeoni.

Il 31 maggio 1915 Ralph De Palma, pilota dimenticato, vince la 500 miglia a Indianapolis stabilendo il record mondiale. De Palma, nato a Biccari nel foggiano nel 1882 e poi emigrato a 11 anni negli Stati Uniti, è un recordman della velocità: quel 31 maggio a bordo della sua Mercedes bianca segna il record della pista con 190 km l’ora e porta a casa un montepremi di 22.000 dollari. È l’unico pilota italiano, ad oggi, ad aver vinto quella gara. Quattro anni dopo batte il record del mondo di velocità, alla media di 142 km orari, sulla spiaggia di Daytona Beach. De Palma, idolo di gioventù di Enzo Ferrari, è anche l’unico pilota italiano, poi naturalizzato cittadino statunitense nel 1920, insieme ad Ascari, ad aver vinto due titoli del Campionato mondiale piloti, che all’epoca si chiamava A.A.A. La sua carriera sportiva è un record: dal 1896, quando inizia col ciclismo, al 1934 gareggia 2.887 volte vincendo 2.557 gare, tra ciclismo, motociclismo e soprattutto automobilismo.

Il 3 settembre 1960 Livio Berruti taglia il traguardo dei 200 metri piani conquistando la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma, le prime disputate nel nostro Paese. «Di questa emozionante giornata, con gli italiani impegnati in tutti gli sport e in posizioni sempre di eccellenza, sarà lo strepitoso successo di Livio Berruti nei 200 metri a recarci il ricordo preferito. Soltanto da questa sera ‒ scrive Gualtiero Zanetti nel commento in prima pagina che la Gazzetta dello sport pubblica domenica 4 settembre ‒ si avrà la esatta sensazione di che cosa valga una medaglia nell’atletica leggera, un primato in una specialità di elevate tradizioni».

Invece, il 26 luglio del 1980, durante le Olimpiadi di Mosca, Sara Simeoni tocca quota 1,97 stabilendo così il primato olimpico. Da quei Giochi Olimpici nell’Unione Sovietica del decennio che porta alla caduta del muro di Berlino l’Italia torna con altri ori come la vittoria di Mennea nei 200 e quella di Damilano nella marcia. L’Italia, scossa solo pochi mesi prima dallo scandalo del calcioscommesse, ritrova l’orgoglio negli Azzurri che partecipano a titolo individuale come deciso a maggio da una risoluzione del CONI.

Anche per il ciclismo il calendario del 2020 è ricco di ricorrenze. A partire da quella tragica della morte di Fausto Coppi, avvenuta il 1° gennaio 1960. Sempre quell’anno a giugno Jacques Anquetil è il primo francese a vincere il Giro d’Italia e a luglio Gastone Nencini conquista il Tour de France.

Molto nutrito il calendario degli anniversari che riguardano il calcio. Quello italiano celebra ricorrenze come i 100 anni del Cagliari Calcio e del Calcio Foggia 1920. I rossoblù, inoltre, festeggiano i 50 anni del primo scudetto, quello del 1970 portato sull’isola dalla squadra guidata da Gigi Riva. Sono trascorsi, invece, 90 anni dal primo scudetto dell’Inter, allora Ambrosiana, che nel 1930 vince il primo campionato di serie A. La serie maggiore, infatti, aveva debuttato nel 1929. Spengono le candeline anche blasonate società straniere come il Manchester City, fondato nel 1880, il Bayern Monaco nel 1920 e il ben più giovane Paris Saint-Germain nel 1970.

Sempre restando sul rettangolo di gioco, nel 2020 anche alcuni impianti tagliano traguardi importanti. È il caso della Bombonera, la casa degli argentini del Boca Juniors a Buenos Aires che nel 1940 ha ospitato la prima partita, il Maracanã di Rio, inaugurato in occasione dei Mondiali del 1950, e il più recente Allianz Arena di Monaco di Baviera che ha ospitato la sua prima partita nel 2005 e che può vantare anche una riproduzione in mattoncini nella vicina Legoland. Se guardiamo, invece, ai Mondiali di calcio, allora la mente correrà alle notti magiche di Italia 90 e ancora più indietro alla partita del secolo, quell’Italia-Germania 4 a 3 ai Mondiali del 1970 a Città del Messico.

 

Infine, due anniversari che riguardano, invece, chi ha raccontato lo sport. Il primo è per i 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari che sulle pagine di Paese sera racconta le Olimpiadi di Roma 1960. Il secondo, invece, riguarda un format televisivo che ha cambiato il racconto dello sport in TV: il 15 settembre 1980 va in onda su Rai 3 la prima puntata del Processo del lunedì di Aldo Biscardi.

 

Immagine: Cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Roma 1960 (25 agosto 1960). Crediti: Alex Dawson [Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)], attraverso www.flickr.com

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