2 marzo 2018

Molestie e ricatti sessuali sul lavoro

La campagna #MeToo ha fatto emergere un triste scenario nel mondo dello spettacolo, ma il fenomeno va assai oltre ed è estremamente diffuso anche nella quotidianità lontano dai riflettori.

Il report dell’Istat Le molestie e i ricatti sessuali sul lavoro, relativo agli anni 2015-2016, traduce in numeri la diffusione capillare di questo tipo di abusi, e i dati comunicati lasciano in effetti sconcertati. In Italia sono 8 milioni 816.000 le donne fra i 14 e i 65 anni (il 43,6%) che nel corso della vita hanno subito qualche forma di molestia sessuale (come pedinamenti, esibizionismo, telefonate oscene, molestie verbali e fisiche, molestie sui social network), con una maggiore incidenza delle vittime al Nord-Est e a Centro e nelle aree metropolitane. Confrontando i risultati dell’attuale indagine con quelli del report sullo stesso tema relativo agli anni 2008-2009, il fenomeno risulta essere in calo, ma certo non quanto sarebbe auspicabile. I dati relativi ai ricatti sessuali subiti sul lavoro sono rimasti invece sostanzialmente stabili e, secondo l’ultimo rilevamento, sono 1 milione 173.000 (7,5%) le donne – principalmente impiegate o lavoratrici qualificate nel settore del commercio e dei servizi – che ne sono state vittima nel corso della vita, per essere assunte, mantenere il posto di lavoro oppure ottenere avanzamenti di carriera. Nella maggior parte dei casi (80,9%) le donne non ne parlano con nessuno sul luogo di lavoro, pochissime con i dirigenti o l’amministrazione (3,3%) o con i sindacati (1%), mentre quasi nessuna ha fatto denuncia alle forze dell’ordine.

Il report per la prima volta rileva anche i dati relativi agli uomini: sono 3 milioni 754.000 (il 18,8%) gli uomini che nel corso della vita hanno subito molestie, ma in ogni caso gli abusi vengono commessi sempre con larga prevalenza da uomini, sia per quanto riguarda le vittime donne (97%) sia per le vittime uomini (85,4%). E infine sono oltre 2 milioni (il 5% della popolazione dai 14 ai 65 anni) le persone che dichiarano di aver subito molestie sessuali prima dei 18 anni (1 milione 567.000 donne, il 7,8%, e 435.000 uomini, il 2,2%), il cui responsabile è un familiare nel 14% delle vittime donne e nel 7,4% delle vittime uomini.

Sono numeri che indicano chiaramente la necessità di un cambiamento culturale e nello stesso tempo di immediate azioni concrete per contrastare un fenomeno che ha ancora le dimensioni di una piaga sociale.

 

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