10 maggio 2019

Quanti robot nel mondo

Secondo i dati dell’International Federation of Robotics, rispetto al 2017 nel 2018 l’industria robotica ha aumentato le vendite del 30% e ha accresciuto nel corso degli ultimi cinque anni il volume annuale delle vendite del 114%: oggi, in media, nel mondo vi sono ogni 10.000 dipendenti 85 robot, che svolgono le più varie mansioni in loro vece. Il massimo dell’automazione lo raggiunge l’Europa, con il tasso di 106 unità per 10.000 lavoratori, seguita dalle Americhe, con 91 unità, e dall’Asia, con 75 unità. Più nel dettaglio, i Paesi che ne usano di più sono Sud Corea, con la percentuale veramente altissima di 710 unità per 10.000 lavoratori umani, seguita da Singapore (658), Germania (322), Giappone (308), Svezia (240), Danimarca (230), Stati Uniti (200), Taiwan (197), Belgio (192) e quindi proprio il nostro Paese, con 190 unità.

Il primo mercato è quello della Cina, che sta registrando uno dei maggiori livelli di crescita di automazione industriale e che attualmente rappresenta il 36% del totale della domanda di robot, tanto da assorbire sia l’offerta interna sia quella estera, che nel 2018 ha persino superato la prima e ha raggiunto un incremento di oltre il 70% rispetto all’anno precedente; si tratta inoltre di un mercato destinato a crescere ancora e tutt’altro che saturo, poiché solo 97 sono oggi i robot su 10.000 lavoratori umani, una cifra molto inferiore ad altre aree sviluppate del mondo. Il maggiore produttore è invece il Giappone, che offre il 56% della fornitura globale, destinata soprattutto a Nord America, Cina, Repubblica di Corea ed Europa. Quello sudcoreano sembra invece un mercato che si sta, almeno provvisoriamente, saturando e nel 2017 le forniture di robot sono iniziate a calare. In Europa il mercato è dominato dalla Germania, dove il numero di robot venduti nel 2017 è cresciuto ancora del 7%.

Infine, al primo posto per automazione vi è l’industria automobilistica, che assorbe il 33% del mercato totale; al secondo posto, l’industria elettrica ed elettronica, che copre una quota del 32%, seguita da quella metalmeccanica che ha raggiunto il 10%.

 

Immagine: Produzione di automobili. Crediti: Jenson / Shutterstock.com

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