6 novembre 2019

Sempre più persone s’innamorano on-line

Gli smartphone hanno rappresentato senz’altro una delle più importanti rivoluzioni tecnologiche della vita quotidiana: si è connessi tutti i giorni e tutto il giorno e, in qualsiasi momento, si può accedere ai vari social media e restare in contatto con moltissime persone con cui si creano legami di ogni tipo.

Secondo una recente ricerca dell’Università di Stanford, a partire dal 2013 negli Stati Uniti le coppie eterosessuali hanno maggiori probabilità di incontrarsi e conoscersi on-line che in qualsiasi altro tipo di modalità. Due coppie americane su cinque, infatti, s’incontrano on-line: se in passato molte persone facevano affidamento sugli annunci nei giornali per trovare un’anima gemella che avesse magari delle caratteristiche ben specifiche (come, ad esempio, un buon senso dell’umorismo o un aspetto gradevole), adesso è la rete a essere diventata il terreno di caccia preferito per i single che si affidano sia ai social media (che si arricchiscono sempre più di foto sui profili dei diretti interessati) sia ai vari siti dedicati agli incontri on-line come eHarmony e Tinder, che ormai hanno sostituito quel ruolo di matchmaking un tempo affidato ad amici, conoscenti, familiari e colleghi di lavoro.

Infatti, fin dalla fine della Seconda guerra mondiale le coppie diventavano tali dopo essersi conosciute grazie ad amici comuni che, spesso, svolgevano questo ruolo di Cupidi improvvisati e ancora nel 1995, poco dopo la nascita del primo browser web, soltanto il 2% delle coppie si era conosciuto on-line. La svolta e il parallelo cambio di passo si registrano dal 2013, poco dopo il lancio dei primi siti di incontri on-line: Grindr, l’app per gli uomini omosessuali, è, infatti, del 2009, mentre Tinder fa il suo ingresso in questo florido settore di mercato nel 2012.

Ma è stata proprio la proliferazione sempre più massiccia degli smartphone (dal 2007 in poi) a determinare questo cambiamento nel modo di incontrarsi e conoscersi: la geolocalizzazione permette di sapere sempre a chi si può essere più vicini e gli appuntamenti sono sempre disponibili.

Ciò è vero però soltanto per gli Stati Uniti, che detengono il maggior numero di app per incontri on-line a livello globale, mentre nel resto del mondo il virtuale ancora non ha sovrastato il reale, oltre al fatto che, in molti Paesi, vigono norme culturali estremamente rigide e severe che si oppongono soprattutto al proliferare di questi siti di incontri.

Infine, sebbene la ricerca dell’Università di Stanford non abbia tratto nessuna conclusione sulla durata delle relazioni nate on-line, su questo argomento vi era già uno studio precedente dell’Università di Chicago (datato proprio 2013) secondo cui le coppie nate on-line hanno maggiori possibilità di matrimoni duraturi e felici: probabilmente anche perché i siti sono sempre più specialistici e attirano persone con gusti e interessi simili, quindi più affini.

 

Galleria immagini


0