23 luglio 2019

Squadre in ritiro, tifosi in vacanza al seguito

di Mara Cinquepalmi

«Veri viaggiatori sono soltanto coloro che partono per partire» scriveva Charles Baudelaire. Di certo il poeta francese mai avrebbe immaginato che alcuni partissero per seguire la propria squadra del cuore persino durante le ferie. Quello di far conciliare le vacanze con i ritiri delle squadra è diventato un vero e proprio fenomeno, oltre che un volano per l’economia delle località interessate. A scorrere l’elenco dei ritiri delle squadre di questa estate 2019 vediamo che ancora una volta il Trentino-Alto Adige è la meta preferita dai club sia di serie A che di B e quest’anno ci sarà anche il Las Vegas che, per prepararsi al campionato di terza categoria stelle e strisce, ha scelto l’Altopiano di Brentonico.

A dare l’idea di quanto ormai i ritiri estivi siano importanti anche da un punto di vista economico è quanto accaduto nelle scorse settimane tra l’AS Roma e l’azienda di promozione turistica del Trentino-Alto Adige. I fatti: la società giallorossa ha annullato il ritiro a Pinzolo, in Val Rendena, a tre giorni dalla partenza per una modifica dei programmi sportivi della società, come si legge in un comunicato. È scoppiato così il caos tra i tifosi che avevano prenotato da tempo proprio nella località trentina, tanto che per correre ai ripari, mentre fioccano le disdette negli alberghi, l’AS Roma ha aperto prima una casella di posta elettronica dedicata per assistere i tifosi e poi ha deciso di rimborsare i tifosi che sono stati costretti a rinunciare alla vacanza. L’Azienda per il Turismo spa Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena, Trentino Marketing e il Comune di Pinzolo non l’hanno presa bene e hanno scritto in un comunicato di aver appreso la notizia «con sorpresa e disappunto».

«Sono deluso ‒ spiega sempre nella nota il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini ‒ per come si è arrivati a questa decisione. La scelta tecnica si poteva fare tempo fa e, anche se con i tifosi della Roma il rapporto è sempre stato eccellente, ora gli operatori del territorio si trovano in grossa difficoltà».

Sport, marketing e attività sono gli ingredienti di queste vacanze in compagnia della squadra del cuore. Il calendario estivo dei club è fitto di impegni tra allenamenti, amichevoli e, in alcuni casi, tournée all’estero. Avere una squadra in una località turistica significa avere presenze negli alberghi e nelle strutture ricettive in generale, visibilità e ricadute economiche. Quello del Trentino è ormai un caso di scuola oltre che una delle mete più gettonate, dove la vacanza al seguito delle squadre si inserisce in un’ampia offerta a vocazione sportiva che fa registrare numeri importanti. Secondo i dati dell’Ufficio studi dell’ENIT, l’Agenzia nazionale per il Turismo, nel 2018 i viaggiatori con motivazione sportiva hanno speso oltre 78 milioni di euro. In particolare, in Trentino-Alto Adige/Sud Tirol ‒ sempre nel 2018 ‒ sono stati oltre 5 milioni gli arrivi dall’Italia e oltre 6 milioni e mezzo da altri Paesi.

In questi giorni le squadre sono pronte a partire o hanno già raggiunto le località dove metteranno a punto schemi e tattiche in vista del prossimo campionato. Pronti a partire anche i tifosi. Ad esempio, in Val di Fassa, scelta dalla Fiorentina per il ritiro precampionato, nel 2018, Trentino Marketing ha registrato mediamente tra gli 800 e i 1.200 pernottamenti quotidiani legati proprio al ritiro calcistico dei viola.

Uno dei sodalizi estivi più longevi, però, è quello tra Napoli Calcio e Dimaro Folgarida. La squadra partenopea ha scelto il Trentino per il nono anno consecutivo e i numeri registrati fino ad ora fanno sperare in un nuovo boom di tifosi nella Val di Sole. Secondo i dati di Trentino Marketing, dal 10 al 30 luglio 2018 sono state circa 22.000 le persone presenti agli allenamenti durante il periodo del ritiro. Oggi il ritiro si compone anche di momenti extra che coinvolgono i tifosi, come le serate a tema. Lo scorso anno furono ben 4.000 i tifosi presenti alla serata di presentazione della squadra. Sempre secondo Trentino Marketing, in 2.000 si sono ritrovati il 20 luglio 2018 per la serata Made in Sud, facendo registrare il più alto numero di partecipanti ad una delle serate di spettacolo organizzate durante la permanenza della squadra a Dimaro. Quest’anno si punta al bis e la serata clou è prevista per giovedì 25 luglio con la presentazione della squadra in piazza Madonna della Pace a Dimaro, con musica e animazione di Decibel Bellini, la voce ufficiale del San Paolo. Per i supporter c’è persino il Villaggio Azzurro, uno spazio pensato per i bambini e le famiglie che ospita anche l’Official Store per un souvenir a marchio SSC Napoli.

C’è, però, lo zampino di Rino Cesarano, firma storica del Corriere dello Sport, se il Napoli da nove anni a questa parte si prepara in Val di Sole. Fu lui, infatti, a parlare all’allora allenatore del Napoli Walter Mazzarri di Dimaro, dove si stava costruendo il centro sportivo. «All’epoca ‒ racconta Cesarano ‒ il Napoli si preparava a Folgaria, dove si trova uno dei migliori manti erbosi del Trentino, ma gli spazi non erano sufficienti. Segnalai a Mazzarri Dimaro, dove c’era più spazio e dove c’era persino la pista per l’elicottero. Si può dire che Dimaro sia cresciuto insieme al Napoli». C’è stato un tempo, però, in cui il ritiro era qualcosa di più tecnico e meno spettacolare, più vicino alla gente e lontano dalle strategie di marketing.

 

Immagine: La SSC Napoli a Dimaro Folgarida, Trento (10 luglio 2018). Crediti: Antonio Balasco / Shutterstock.com

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