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16 febbraio 2017

Facebook, boom di ricavi

Ricavi per 8,81 miliardi di dollari, il 51% in più rispetto al quadrimestre precedente. Gli ultimi dati economici diffusi da Facebook sono sorprendenti, tanto che il titolo ha guadagnato in borsa oltre il 3%. Forte dei suoi 1,8 miliardi di “amici”, di cui 1,23 miliardi di frequentatori quotidiani che accedono tramite PC, mentre 1,74 miliardi attraverso il telefono, il social network più popolare del mondo è diventato il secondo player mondiale in ambito pubblicitario. Infatti negli ultimi quattro anni la pubblicità, che viene diffusa su tablet e smartphone, rappresenta la voce di ricavi più rilevante della società fondata da Mark Zuckerberg. Al momento l’unico competitor in grado di generare risultati superiori è il motore di ricerca Google, ma in molti sono pronti a scommettere che il sorpasso sia solo questione di tempo.

Facebook è una piazza in cui è facile entrare, ma praticamente impossibile uscire: alcuni utenti hanno scoperto a proprie spese che è quasi impossibile districarsene. Infatti è possibile cancellare il proprio profilo, ma i server della popolare piazza virtuale conservano copie delle informazioni private dei suoi utenti a tempo indeterminato e alcuni clienti che hanno chiesto a questo social network di cancellare il loro profilo hanno dovuto minacciare le vie legali per riuscire nell’intento. Per citare la nota canzone degli Eagles Hotel California, in Facebook “puoi lasciare la stanza quando vuoi, ma non puoi andartene davvero” e come reazione al problema è nata una piccola industria di siti che aiutano nell’evasione. La società di Zuckerberg spiega che le difficoltà a uscire completamente dai server nascono dall’opportunità offerta ai clienti di rientrare nel sistema quando vogliono, riattivando il conto “dormiente” e ritrovando intatte tutte le informazioni come vi avevano lasciate. Questo però significa che nel momento in cui si cerca di andar via, non si può farlo senza lasciare tracce di sé. Del resto, tra le condizioni di uso è specificato che è possibile rimuovere qualsiasi informazione in qualsiasi momento dal sito, ma bisogna anche acconsentire a che Facebook mantenga archiviate copie di queste informazioni per un certo arco di tempo.

Sul fronte della privacy non sono mancati i problemi con le authority di oltre 70 Paesi, che vigilano sulla protezione dei dati personali. Queste ultime infatti hanno deciso di indicare le prime misure per regolare le “piazze virtuali”. Il problema principale però è la diffusione a macchia d’olio dei dati personali una volta che essi vengono messi su Facebook, e non si parla solo delle proprie generalità, ma anche delle informazioni private che si raccontano agli amici sulle loro pagine personali. Per questo, rilevano i garanti, gli utenti che spesso sono inconsapevoli delle conseguenze devono essere avvertiti del fatto che al momento non esiste protezione adeguata per evitare che i dati personali vengano copiati e diffusi in modo indiscriminato.