17 dicembre 2018

Il percorso di presa di coscienza del sé in età infantile – What Maisie Knew di Henry James

«She took refuge on the firm ground of fiction, through which indeed there curled the blue river of truth» scrive Henry James in What Maisie Knew (1897). Il romanzo segue il percorso di formazione della piccola Maisie: dal punto di vista di una bambina si osserva lo scorrere degli eventi, primo tra tutti il divorzio dei suoi genitori, Beale e Ida Farange. Lontano dalle atmosfere fantastiche e incantate dei racconti per bambini, il romanzo è destinato agli adulti. Infatti, si concentra sulla discussione di tematiche contemporanee, spinose nell'America di fine Ottocento: i temi trattati dall’autore sono il divorzio, la mancata responsabilità genitoriale, l’educazione e l'istruzione del bambino, mettendo sempre in questione le responsabilità del genitore nei confronti del bambino.

 

A una prima lettura, l'opera di Henry James sembra rientrare perfettamente nel genere del romanzo di formazione: il lettore sembra seguire i momenti più salienti e critici della maturazione della bambina. A una lettura più attenta, però, è possibile accorgersi di come la situazione presentata sia di gran lunga più complessa. Non si tratta, infatti, della maturazione – se di maturazione è possibile parlare – di Maisie,  ma di quella dei suoi genitori; in tutto il romanzo appare chiaro come la comprensione degli errori commessi non si verifichi in Maisie, ma proprio nei suoi genitori. Di conseguenza, si tratta di una maturazione genitoriale, in cui entrambi i genitori, alla fine del romanzo, capiscono davvero la loro incapacità e irresponsabilità nell'accompagnare la figlia nella crescita. Dopo aver condiviso la custodia di Maisie per periodi di sei mesi ciascuno, Beale e Ida Farange capiscono di non essere in grado di gestire la sua educazione e decidono così di affidarla all’istitutrice Mrs Wix.

 

Appare, quindi, evidente come Maisie non viva una maturazione personale, ma la veda scorrere davanti ai suoi occhi. Alla luce della suddetta affermazione, Maisie “legge” gli eventi così come farebbe un lettore esterno leggendo il romanzo, osserva la realtà degli adulti e cerca di decifrarla con il suo sguardo di bambina. A lei si presentano diversi personaggi: Maisie conosce Sir Claude, un uomo elegante, che rivela però un carattere debole e sottomesso alle figure femminili; Miss Overmore – che diventerà Mrs Beale dopo il matrimonio con il padre di Maisie – una donna molto sensibile al fascino maschile tanto che, dopo il divorzio con il signore Beale, intraprende una relazione anche con Sir Claude; Mrs Wix, seconda istitutrice di Maisie, che rappresenta l’unica figura con la quale la bambina si troverà in sintonia. Maisie stabilisce con loro dei rapporti sociali, minacciati da una serie di avvenimenti (le nuove relazioni sentimentali dei genitori, il rapporto di astio reciproco che intercorre tra i due, le continue richieste di trasferimento), ed è proprio quando queste relazioni sembrano stabilizzarsi che questo (dis)equilibrio relazionale tende a spezzarsi: quando Sir Claude e Miss Overmore intraprendono una relazione sentimentale, questo fatto porta nuovamente disordine nella sfera affettiva di Maisie.

 

È proprio su questo punto che si concentra l'attenzione dello scrittore: nel corso della narrazione, Henry James pone al centro del romanzo un’aspra critica nei confronti della società e, soprattutto, nei confronti degli adulti. Il divorzio ha ridisegnato le possibilità di mobilità degli adulti nella società: i legami all'interno della famiglia, prima incorruttibili e indissolubili, ora risultano non essere così definitivi come si credeva. Nell'America di fine Ottocento, questa possibilità viene interpretata come illimitata libertà di stabilire e dissolvere legami pseudo-stabili. Tuttavia, se da un lato è vero che giuridicamente il divorzio è accettato, dall’altro lato questo non legittima i genitori a sottoporre il bambino a continui cambiamenti emotivi, potenzialmente nocivi per la crescita del bambino stesso.

 

Con questo romanzo, Henry James intende criticare il mondo degli adulti, richiamare l'attenzione su quei soggetti che, pur non essendo colpevoli, subiscono più di tutti. Premendo proprio sulla potenza aggressiva del divorzio, James non ragiona sul tema in sé, ma sugli effetti che esso può determinare: il divorzio sfiora i genitori per colpire invece direttamente l'animo del bambino, che vede nella famiglia il nucleo centrale delle sue certezze, la prima comunità con cui si trova a interagire e nella quale crescere. Il bambino è dunque esposto a uno scombussolamento psicologicamente forte e potenzialmente devastante.

 

Ed è proprio il bambino (nel romanzo Maisie) a rivelare la verità di fondo. L'analisi dei personaggi conduce il lettore alla scoperta di una verità che non emerge dalle azioni della protagonista, ma dal suo sguardo. Lo sguardo interpretativo di Maisie agisce sul lettore, che legge la storia attraverso le sue lenti colorate. Come scrive Walter Isle: «Maisie's structural role is that of the center of consciousness, the point-of-view character», affermando, di conseguenza, che l'intenso percorso di formazione di Maisie non raggiunge una maturazione, bensì una presa di coscienza: durante tutto il racconto «Maisie sees more than she understands of her experience».

 

Tutti i nodi verranno al pettine nel finale quando, alla Maisie ormai adolescente, tutto apparirà più chiaro e limpido per risolvere l'enigma della sua infanzia. Dopo le varie esperienze vissute, Maisie ha ottenuto gli strumenti per decodificare il linguaggio e la falsità dietro alcuni comportamenti, le mancate responsabilità e la pretesa di una presunta maturità. Dopo cambiamenti e abbandoni da parte dei genitori biologici, quando infine viene chiesto a Maisie di scegliere dove vivere, se con Sir Claude e Miss Overmore, o solamente con la sua istitutrice, Mrs Wix, è proprio nel momento della scelta che Maisie osserva con sguardo critico e mette a fuoco il mondo degli adulti con gli stessi occhi di quando era bambina: sarà proprio allora che completerà la sua presa di coscienza, vera e profonda, vissuta e sentita, sofferta e desiderata. «"Oh I know!" the child replied. Mrs Wix gave a sidelong look. She still had room for wonder at what Maisie knew».

 

 

Per saperne di più:

Per la lettura, si consiglia il testo in lingua originale What Maisie Knew di Henry James, edito dalla Oxford World's Classics. Per la lettura dell'opera in italiano si rimanda al testo Che cosa sapeva Maisie, traduzione di Sergio Baldi e Aldo Celli, edito da Bompiani. Per ulteriori approfondimenti, si consiglia la lettura del testo Experiments In Form - Henry James's Novels, 1896-1901 di Walter Isle, edito dalla Harvard University Press, edizione del 1968.

 

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