Il decreto legislativo n. 195/2011, correttivo del d.lgs. n. 104/2010, è intervenuto sulla disciplina del processo amministrativo. Talune modifiche legislative hanno operato un miglior coordinamento con il codice di procedura civile, come l’introduzione della responsabilità per lite temeraria e l’eliminazione dei dubbi sorti circa il regime differenziato tra le memorie e le repliche.
Il recente d.lgs. 1° settembre 2011, n. 150 ha introdotto una disciplina processuale volta alla semplificazione e riduzione dei molteplici riti differenziati presenti nelle varie leggi speciali. Tale semplificazione opera principalmente mediante la riconduzione di tali procedimenti a tre riti ‘modello’ (quello ordinario, quello del lavoro e quello sommario di cognizione).
Ha avuto una certa eco una pronuncia della Corte di Cassazione che ha affermato il seguente principio di diritto: La disciplina del codice in materia di protezione dei dati personaliprescrivendo che il trattamento dei dati personali avvenga nell’osservanza dei principi di proporzionalità, di pertinenza e di non eccedenza rispetto agli scopi per i quali i dati stessi sono raccolti, non consente che gli spazi condominiali, aperti all’accesso a terzi estranei al condominio, possano essere utilizzati per la comunicazione di dati personali riferibili al singolo condomino
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Poteri del giudice
Antonio Carratta - Michele Taruffo
I «poteri del giudice» sono oggetto di questo volume di Antonio Carratta e Michele Taruffo, il primo del nuovo Commentario del codice di procedura civile, diretto da Sergio Chiarloni ed edito dalla Zanichelli, un ampio ed ambizioso progetto editoriale articolato in complessivi 38 volumi, che con questa prima pubblicazione viene inaugurato. Vengono qui commentati gli articoli del codice di procedura civile da 112 a 120, dedicati, appunto, alla disciplina dei poteri del giudice.