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22_immagine_recensioneAngelo Antonio Cervati
Per uno studio comparativo del diritto costituzionale
Giappichelli, Torino, 2009, pp. 255

Il volume raccoglie alcuni scritti pubblicati dall’Autore negli ultimi anni, in cui si affrontano i problemi del metodo nel diritto costituzionale, il ruolo del pensiero giuridico, la rilevanza della storia e il significato della comparazione per i giuristi. Attraverso un fitto dialogo con studiosi quali Betti, Gorla, Giuliani, Häberle, Miaille, l’Autore propone un itinerario di riflessione che ripercorre temi centrali nello studio del diritto pubblico e, specialmente, del diritto costituzionale. L’educazione giuridica, l’insegnamento del diritto comparato nelle facoltà di giurisprudenza, l’ineludibile rilevanza teorica dell’interpretazione, anche costituzionale, sono gli argomenti esaminati nei diversi capitoli, attraverso una chiave di lettura che prende in considerazione l’impegno etico e critico dei giuristi nei confronti del potere. Il punto di vista adottato si fonda sulla necessaria storicizzazione dello studio sia dei diversi sistemi giuridici che delle elaborazioni dei giuristi: una prospettiva controcorrente rispetto agli orientamenti della dottrina costituzionalistica prevalente. Dall’insieme dell’opera emerge dunque una concezione dell’esperienza giuridica particolarmente dinamica e plurale, capace di sollecitare nei lettori - e nei giovani, in particolare, che intendono affrontare lo studio del diritto - nuovi motivi di riflessione e nuove curiosità intellettuali.

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UN LIBRO

L’eccezione di giudicato nel processo civile

Leo Piccininni

Il volume ha ad oggetto il tema dell'eccezione di giudicato nel processo civile, argomento classico, in relazione al quale mancava tuttavia un'opera di approfondimento monografico con riguardo al diritto moderno.