Questo sito contribuisce all'audience di

La mediazione nel processo civile riformato

Francesca Cuomo Ulloa
La mediazione nel processo civile riformato
Zanichelli Editore, Bologna 2011


In attuazione della delega contenuta nell'art. 60 l. n. 69/2009, il 5 marzo 2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il d.lgs. n. 28/2010 che reca la disciplina della c.d. "media-conciliazione" ovvero del procedimento di mediazione con finalità di conciliazione delle controversie civili e commerciali.
Non che nel nostro ordinamento non fossero già presenti procedimenti - talvolta facoltativi e talvolta obbligatori - volti a favorire la composizione conciliativa delle liti: tra quelli obbligatori non possono dimenticarsi il tentativo previsto per le controversie di lavoro (oggi reso facoltativo dalla l. n. 183/2010 – “Collegato lavoro”) e quello imposto in materia di telecomunicazioni e affidato ai Comitati regionali per le comunicazioni (Corecom); tra quelli facoltativi, invece, quello previsto dall'art. 140 del codice del consumo (d.lgs. 206/2005). Il decreto legislativo ha tuttavia introdotto un modello generale di procedura di mediazione, utilizzabile per la ricerca della conciliazione di ogni tipo di controversia civile o commerciale.
La disciplina predisposta dal legislatore (cui si aggiunge il regolamento attuativo n. 180/2010) costituisce l'oggetto dello studio di Cuomo Ulloa. Lo sforzo esegetico è notevole perché la lettera della legge non appare sempre di facile comprensione e comunque non esaustiva sotto molti profili.
L'autrice si propone di percorrere la strada che passa attraverso tale intricata trama legislativa, strutturando la propria analisi in tre capitoli.
Nel primo, dopo una breve disamina della legge delega e della direttiva 52/2008/CE, viene affrontato il tema dei "soggetti" e dell'"oggetto" della nuova mediazione. Si va, pertanto, da un'analisi dei mediatori, dei loro formatori e degli organismi chiamati ad “amministrare” la procedura, giungendo fino al delicato tema del ruolo del difensore, sia prima del procedimento, sia all'interno dello stesso. Del pari, viene ampiamente affrontato il problema relativo all'esatta individuazione dei confini entro cui possono operare la mediazione e la conciliazione; tali confini sono individuati dalla legge facendo riferimento alla disponibilità dei diritti oggetto della controversia, ma restano i dubbi circa la concreta individuazione dell'esatta estensione di quest'area.
Il secondo capitolo, invece, ha ad oggetto i rapporti tra mediazione e processo. La tematica di gran lunga più interessante è costituita dall'obbligatorietà della mediazione prevista dall'art. 5 per un determinato nucleo di controversie (diritti reali, condominio ecc.). Ove ricorra una di queste ipotesi, infatti, la legge subordina la procedibilità del giudizio di merito al preliminare svolgimento della mediazione, generando dubbi di legittimità costituzionale e problemi di coordinamento dei due procedimenti, soprattutto a fronte di ampliamenti oggettivi e soggettivi della controversia, di contestuali esigenze cautelari ecc.
Il terzo capitolo, infine, affronta la disciplina del procedimento di mediazione in senso stretto. Questo appare modellato sul paradigma della c.d. mediazione “facilitativa”, ma risulta poi in concreto partecipare anche dei caratteri della c.d. mediazione “valutativa” o “aggiudicativa”, soprattutto là dove si ammette che il mediatore possa formulare una proposta di definizione della controversia. La funzione del mediatore diventa ricerca attiva della soluzione e cessa di essere esterno contributo al raggiungimento di un'autonoma e libera determinazione delle parti.
Il testo, edito nel marzo 2011, non prende invece in esame, per ovvie ragioni, la circolare del Ministero della Giustizia del 4 aprile 2011, volta soprattutto ad evitare l'aggiramento dell'obbligatorietà della mediazione. Ciò nonostante, La mediazione nel processo civile riformato offre al lettore numerose opportunità di riflessione sul nuovo istituto e su numerose questioni controverse.
 

Fabio Cossignani

jusabili1

UN LIBRO

Contributo allo studio della distribuzione della somma ricavata nei procedimenti di espropriazione forzata

Alessandro Nascosi

Con la sua monografia Alessandro Nascosi fornisce un utile contributo allo studio della distribuzione della somma ricavata al termine dei vari procedimenti di espropriazione forzata.