Competitor

Sfida al competitor

In inglese competitor indica da tempo il rivale, l’antagonista (persona o squadra) specialmente nelle gare sportive. Oggi il competitor lancia la sfida ai concorrenti nella grande arena del mercato economico e commerciale. E la parola arriva dagli States anche in Italia, dove già esisteva il competitore…
 
Caso curioso, quello di “competitor” che, nella sua accezione di ‘organizzazione, azienda o gruppo impegnato in una competizione economica o commerciale’ (traduciamo la definizione che ne dà il Compact Oxford English Dictionary), viene registrato per la prima volta nell’italiano scritto nel 1986 (così attesta lo Zingarelli 2007), per poi dilagare verso la fine degli anni Novanta del Novecento e in questo primo decennio del Duemila. Curioso perché, a ben guardare, nel significato commerciale di ‘concorrente’ in italiano esisteva già “competitore” ed era usato dagli economisti nella seconda metà dell’Ottocento. Poi, però, quest’uso specialistico di “competitore” si perse per strada, mentre il significato generico di ‘rivale’, ben saldo nella nostra lingua scritta a partire dal Machiavelli, ha continuato la sua tranquilla vita di vocabolo un po’ letterario e altisonante.
 
Ed ecco che, improvvisamente, nell’ultimo ventennio del Novecento la forza della civiltà economica globalizzata, sospinta nel mondo soprattutto dal medium linguistico anglosassone (in particolare della lingua inglese parlata e scritta negli Stati Uniti), fa entrare in italiano “competitor” nel significato tecnico che anche “competitore” ebbe per un certo periodo di tempo, in un passato non troppo antico, nella nostra lingua. L’altro elemento di curiosità sta nel fatto che “competitor” è fatto di una pasta che conoscono meglio gli italiani degli inglesi e degli americani, in quanto il verbo “to compete” ‘competere’ deriva dal verbo latino “competere”, lo stesso che si travasa anticamente in italiano proprio come “competere”. Dunque, da “competere” latino prima l’italiano, poi l’inglese ricavano “competere” e “(to) compete”. Da quest’ultimo derivano poi “competition” e “competitor” (e dal nostro “competere” vengono “competitore” e “competizione”).
 
Italiano e inglese lingue gemelle nel ricavare il proprio lessico dal latino? No. Mentre il 67% del lessico della lingua italiana è, come dire, fatto di latino (secondo le stime dello studioso Claudio Marazzini), quello inglese soltanto per una minima percentuale attinge dal latino; e lo fa in realtà specializzando (restringendo) il significato originario della voce latina in usi tecnici, mentre per il significato di base, quello più generale, pesca nel naturale (per gli inglesi) bacino delle antiche parlate anglosassoni. Facciamo un esempio per essere più chiari: in inglese “incumbent” riprende il latino “incumbens”, participio presente del verbo “incumbere”. Mentre in latino “incumbens” significa ‘che si scaglia contro’, ‘che sovrasta’, ‘che grava (con senso di minaccia)’, l’inglese “incumbent” viene usato, proprio associato a “competitor”, nel significato tecnico di ‘che occupa un determinato ruolo di concorrenza’ (sul mercato). Per esprimere l’idea generale di ‘sovrastare’, invece, l’inglese ricorre a un composto prettamente anglosassone, “(to) overtop”; così come accade con il significato di ‘gravare’ (su qualcuno o su qualcosa), reso con “(to) bear down on”.
 
Tornando a “competitor”, noteremo che il vocabolo non ha comunque ricevuto piena legittimazione dai dizionari dell’uso: il Sabatini-Coletti 2006 non lo registra, così come il Devoto-Oli 2006. Lo registrano invece lo Zingarelli 2007, il Grande dizionario della lingua italiana di De Mauro e il dizionario specialistico Neologismi quotidiani di Giovanni Adamo e Valeria Della Valle. Con una sorpresa aggiuntiva: mentre, com’è ovvio, i nostri dizionari registrano “competitore” nel tradizionale significato di ‘rivale’, ‘concorrente’, sulla stampa, quando si tratta di argomenti economici e commerciali, non di rado viene usato “competitore” nel significato tecnico di “competitor”; mentre, come spesso succede, dal significato tecnico del termine si diramano numerosi usi di “competitore” con significato allargato ed estensivo di ‘concorrente, antagonista’. “Competitore” viene usato, insomma, in contesti diversi da quello economico-commerciale (vedi la prima citazione negli Esempi d’uso).
 
 
Il lemma
Elaborato dalla redazione di “Lingua italiana” del portale Treccani
 
Competitor <kəmpétitə(r)>, ital. <kompètitor> [dall’inglese competitor, propriamente ‘concorrente’, derivato di (to) compete ‘competere’, dal latino competere] sostantivo maschile invariabile in italiano. – In ambito economico e commerciale, persona, o, più comunemente, organizzazione o azienda impegnata in una competizione contro altri concorrenti; competitore.
 
 
Esempi d’uso
 
 
Sommando gli effetti della secolarizzazione con quelli del declino demografico italiano, è possibile che in capo a non molto la comunità cattolica si trovi a fronteggiare proprio qui, a casa sua, un competitore aggressivo e in espansione [l’Islam, NdR].
Angelo Panebianco, «Corriere della sera», 6 marzo 2000
 
La Cina è diventata un forte competitore in più settori industriali, a cominciare proprio dal settore tessile-abbigliamento.
Adolfo Urso, comunicato stampa del Ministero del Commercio Internazionale, 20 ottobre 2004
 
Google, ha detto il capo di Microsoft, non rappresenta una vera minaccia perché “la più grande società nell’industria dei computer è Ibm e nella schiera dei principali concorrenti ci sono nomi quali Sony, Apple e Nokia”. Google, nella visione di Gates, è un competitor per uno specifico business, come lo furono Netscape sui browser e come lo è Java nei linguaggi di programmazione.
www.ilsole24ore.com, 9 gennaio 2005
 
Per attrarre nuovi clienti Vodafone sta facendo leva, così come i suoi competitor sui cellulari di ultima generazione, soprattutto in Giappone dove il gruppo è in perdita.
www.repubblica.it, 26 gennaio 2005
 
Primarie, ancora scintille tra Fo e Ferrante (titolo) – Ancora scintille ieri tra Fo e Ferrante. Ieri, l’ex prefetto ha risposto all’attacco del suo principale competitor. «Si batta con me, ma in modo leale».
www.repubblica.it, 23 dicembre 2005
 
Silverio Novelli

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