Questo sito contribuisce all'audience di

Articoli

Antonio Pennacchi e il (dialetto) latino dopo il latino

«Quando si è ritrovata ragazzina di sedici o diciassette anni in mezzo a gente che per tutta la casa, in ogni stanza, in campagna, in stalla, sulla corte, nell’aia le diceva “Tòli la scarana” e lei non capiva che era la sedia, “Ciapa la granata” e lei non capiva la scopa, s’è sentita persa. Quelli a un certo punto hanno proprio smesso di parlarle, parlavano tra loro come se lei non ci fosse, oppur...

Normale e diversa: la Sardegna di Flavio Soriga

Ci sono molti modi per rappresentare luoghi ed identità. La soluzione più facile, e per questo molto spesso perseguita, è affidarsi agli stereotipi più collaudati; oppure si può puntare ad offrire una lettura totalmente controcorrente, che rovesci le convinzioni più diffuse, ritenute di per sé errate. Ma si può anche evitare di scegliere tra le due impostazioni antitetiche, che rischiano entrambe ...

Si può tradurre tutto? La storia di Isabeille/Isabelle tra Ciciarampa e il Finnegans

La domanda si è presentata spontanea all’estensore di questo articolo l’estate scorsa in un ameno paesino dell’Alvernia, Francia centrale, quando sollevando la testa si è imbattuto nell’insegna di un negozio di miele: Les trésors d’Isabeille. Vale a dire: I tesori di… La simpatica proprietaria, nonché produttrice dell’ottimo miele, si chiamava Isabelle, e ape in francese è abeille. I tesori di Isa...

Suttaterra, il suono del tumulto interiore

La radice dell’ombra   Se Fred Botting, citando Northrop Frye, riassorbiva il gotico nella vasta categoria del romance, giustificando la sua natura di «story of elsewhere» − lontana nel tempo e nello spazio −, ecco che la lingua di questo viaggio dell’ombra e nell’ombra non può che abbracciare l’idioma archetipico del dialetto, una voce che in Suttaterra (pp. 120, Tunué, 2017), il nuovo romanzo di...

Per leggere i classici del Novecento: artigiani della lettura, professionisti dell’insegnamento

Da alcuni anni, sedici per la precisione, la rivista «Per leggere» sollecita, riceve, seleziona e pubblica commenti a piè di pagina e letture a séguito del testo di opere della letteratura italiana: poesie, racconti, passi di poemi o di romanzi e altri generi, tutti rigorosamente scelti dai loro lettori, i quali, armati degli strumenti della critica linguistica e filologica, si adoperano con fatic...

Come parla la critica letteraria del web. Un'indagine / 4

Presentiamo la quarta e conclusiva  puntata di un'indagine volta ad analizzare le caratteristiche salienti delle riviste di critica letteraria e letteratura on line che si sono maggiormente distinte negli ultimi anni. La prima puntata si può leggere qui, la seconda qui, la terza qui.   Costanti visibili   La letterarietà, come più volte hanno sostenuto Franco Brioschi e Costanzo Di Girolamo, si è ...

La lingua di vetroresina di Mauro Covacich

Questione di materiali   Qualche anno fa Franceso Maino con il romanzo Cartongesso (Einaudi, 2014) aveva trovato un materiale, il cartongesso appunto, per descrivere – concretamente e metaforicamente – la realtà del Nordest italiano, per la precisione del Veneto. Con lo scrittore triestino di origine croata Mauro Covacich (1965), finalista all’ultimo Premio Campiello con La città interiore (La nav...

Giocando seriamente coi generi: L’elenco telefonico di Atlantide di Tullio Avoledo

Nei suoi romanzi, Tullio Avoledo riesce sempre a coniugare le istanze di una vena narrativa strabordante, che concede molto alla leggibilità e spesso anche al vero e proprio divertimento, con la ricerca di una rappresentazione non semplicistica della vita. Tale caratteristica è evidente già nella notevole opera prima, L’elenco telefonico di Atlantide (Milano, Sironi, 2003); si tratta di un libro d...

Morte e ironia fra i Tacchi d'Ogliastra

Fra i tre romanzi di Gesuino Némus  ̶  il fortunatissimo La teologia del cinghiale (2015, premio Campiello opera prima), I bambini sardi non piangono mai (2016) e Ora pro loco (2017)  ̶  c'è più di una corrispondenza. Il primo legame, strutturale, è il genere versatile a cui appartengono: il giallo. Ciascun romanzo ha infatti almeno un delitto da indagare e un colpevole da scoprire, e sebbene si a...

Qualcosa dei venti. La poesia in fuga di Cristina Annino

Cristina Annino (pseudonimo di Cristina Fratini) è una poetessa di cui fa piacere parlare, perché finora non lo si è fatto abbastanza, e perché la sua originalità – sia nei testi sia nell'atteggiamento culturale – è spiazzante e stimolante. Perché la sua, come l'ha definita Davide Castiglione, è davvero una singolarità indomita (Castiglione 2016). Ma, come avviene con tutti gli artisti realmente o...

1
|
2
|
3

UN LIBRO

Bembo ritrovato. Il postillato autografo delle Prose

Fabio Massimo Bertolo, Marco Cursi, Carlo Pulsoni

I tre studiosi riscontrano che le citazioni da Dante e da Petrarca nel postillato dipendono, al netto di poche eccezioni, dalle edizioni aldine delle Cose volgari di Messer Francesco Petrarcha (1501) e delle Terze rime di Dante (1502)