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Percorsi

Giocando seriamente coi generi: L’elenco telefonico di Atlantide di Tullio Avoledo

Nei suoi romanzi, Tullio Avoledo riesce sempre a coniugare le istanze di una vena narrativa strabordante, che concede molto alla leggibilità e spesso anche al vero e proprio divertimento, con la ricerca di una rappresentazione non semplicistica della vita. Tale caratteristica è evidente già nella notevole opera prima, L’elenco telefonico di Atlantide (Milano, Sironi, 2003); si tratta di un libro d...

Morte e ironia fra i Tacchi d'Ogliastra

Fra i tre romanzi di Gesuino Némus  ̶  il fortunatissimo La teologia del cinghiale (2015, premio Campiello opera prima), I bambini sardi non piangono mai (2016) e Ora pro loco (2017)  ̶  c'è più di una corrispondenza. Il primo legame, strutturale, è il genere versatile a cui appartengono: il giallo. Ciascun romanzo ha infatti almeno un delitto da indagare e un colpevole da scoprire, e sebbene si a...

Qualcosa dei venti. La poesia in fuga di Cristina Annino

Cristina Annino (pseudonimo di Cristina Fratini) è una poetessa di cui fa piacere parlare, perché finora non lo si è fatto abbastanza, e perché la sua originalità – sia nei testi sia nell'atteggiamento culturale – è spiazzante e stimolante. Perché la sua, come l'ha definita Davide Castiglione, è davvero una singolarità indomita (Castiglione 2016). Ma, come avviene con tutti gli artisti realmente o...

Come parla la critica letteraria del web. Un'indagine / 3

Presentiamo la terza di quattro puntate di un'indagine volta ad analizzare le caratteristiche salienti delle riviste di critica letteraria e letteratura on line che si sono maggiormente distinte negli ultimi anni. La prima puntata si può leggere qui, la seconda qui. La puntata finale dell’indagine sarà pubblicata nel novembre del 2017.   L'istituzione nella rete   In un'intervista del 1991 su Repu...

Una gelida distopia: le Sirene di Laura Pugno

Notoriamente, la narrativa italiana moderna ha sempre dimostrato di essere molto poco incline a coltivare i vari generi del fantastico. Le pur notevoli opere scritte da alcuni maestri novecenteschi, come ad esempio Landolfi, Calvino o Buzzati, non fanno sistema ma si limitano a costituire episodi autonomi. Va inoltre notata la tendenziale disattenzione (quando non si tratti di vera e propria ostil...

Come parla la critica letteraria del web. Un'indagine / 2

Presentiamo la seconda di quattro puntate di un'indagine volta a analizzare le caratteristiche salienti delle riviste di critica letteraria e letteratura on line che si sono maggiormente distinte negli ultimi anni. La prima puntata si può leggere qui. Le prossime puntate saranno pubblicate in luglio e settembre del 2017.   Mutare la sede del discorso critico non significa necessariamente sconvolge...

«Maledettissimo romanzaccione». Tradurre l’Ulisse di James Joyce

L’Ulisse di James Joyce, uscito nel 1922, non ha bisogno di presentazioni: si tratta di uno dei libri centrali della cultura novecentesca, un vero e proprio spartiacque: si potrebbe dire che esiste una letteratura prima dell’Ulisse, e una dopo, tale è la sua importanza. «Maledettissimo romanzaccione», come lo definì lo stesso Joyce (in italiano!), oggetto di autentica venerazione, a tal punto – ca...

Un istante colmo di privilegio. Per Sandro Penna

Il mistero di Penna, la grazia di Penna, la diversità di Penna: le formule critiche più ricorrenti attorno alla poesia del poeta perugino fanno leva su suggestioni che tendono a mettere al centro l’irriducibile alterità di quest’opera. Penna appartiene in effetti alla ristretta cerchia dei poeti fuori canone: Campana ad esempio, ma anche Saba, con cui tra l’altro Penna ha molto in comune, come il ...

Penelope per gioco: Caterina Bonvicini e la virtù della leggerezza

Piuttosto diversi l’uno dall’altro, per quanto riguarda sia le realtà rappresentate sia gli stili adottati (in linea con una spiccata tendenza a legare i secondi alle prime), i romanzi di Caterina Bonvicini appaiono uniti dalla netta propensione per una scrittura leggera, nel senso calviniano del termine, sempre ancorata alla medietà linguistica (da non confondersi, naturalmente, con la mediocrità...

Medusa, il romanzo dell’ossessione semiotica

Solo l’uomo che non teme l’abisso, scriveva Karl Jaspers, può accedere alle nuove coordinate che reggono mondo e individuo. La metafisica va oltrepassata. A questo punto, ci si rassegna a una comprensione che vuole essere a tutti i costi luce. La realtà che Luca Bernardi traduce nel romanzo Medusa si rifugia, infatti, nelle ombre di una «zona liquida», un bacino di un linguaggio psicotico che si o...

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UN LIBRO

Breve guida alla sintassi italiana

Francesco Bianco

Ha tutti i pregi della manualistica che potremmo definire sintetica o essenziale, a metà strada tra la l’alta divulgazione e l’insegnamento universitario di base, rigorosamente mai superiore alle 200 pagine, sempre più apprezzata in particolare dai giovani lettori, non necessariamente studenti, abituati alla rapidità delle letture a scorrimento video e delle ricerche a tempo di click.