Icona_Motore-di-ricercaMotori di Ricerca Banche dati
  Biblioteche Meteo
 

È corretto dire "gli pneumatici" o "i pneumatici"?

Caterina D.

È corretto dire e scrivere "lo pneumatico" e "gli pneumatici" (e, con l'articolo indeterminativo, "uno pneumatico" e "degli pneumatici") ma va avvertito che siamo in presenza di una situazione in cui la regola grammaticale si vede contesi primato e autorità dall'uso vivo. L'uso, infatti, nel caso di pneumatico -ci propende nettamente per la coppia di articoli determinativi il/i e indeterminativi un/dei. La preferenza per tali coppie è in espansione nel corso degli ultimi decenni. Scorrendo l'annata 1995 del «Corriere della Sera», le forme corrette lo/uno pneumatico risultano sì attestate, ma in netta minoranza rispetto a il/un pneumatico (5 esempi contro 36). Non è facile prevedere una "rimonta" della norma grammaticale, in questo caso.

Ricordiamo che, davanti ai nessi consonantici complessi (dal diffusissimo st- di stato al rarissimo ft- di ftalato, passando attraverso gli iniziali z, s palatale [sci- e sc(e)], n palatale [gn-], x-, pn-, ps-, pt-, ct-, mn-), la norma prescrive l'uso di lo/gli e di uno/degli. Converrà non stupirsi per l'oscillazione in atto nel caso di pneumatico: davanti a s complicata e a z-, ancora in testi letterari del Novecento (Cesare Pavese: «i scivoloni»; Matilde Serao: «un zittìo») si trovano casi di mancata stabilizzazione della regola, con il riemergere di il/i, coppia spesso usata in vece di lo/gli nell'Ottocento. E, in usi popolari ben diffusi, è ben noto a molti parlanti d'oggi l'uso di il/i davanti a gnocco/gnocchi.

SCELTI NEL WEB

Lingua Italiana

La cultura in rete secondo Treccani

UN LIBRO

Lezioni d'italiano. Riflessioni sulla lingua del nuovo millennio

(a cura di) Sergio Lubello

Sergio Lubello, professore di Storia della lingua italiana e Linguistica italiana nell'Università di Salerno, ha curato un interessante e vario volume che raccoglie e ordina gli interventi di due giornate di studio tenutesi presso l'Università di Salerno nel 2011 (Lezioni d'italiano) e nel 2012 (L'ora di grammatica. Riflessioni su norme e usi dell'italiano)

TAG