Gianfranca Melisurgo
La signora Melisurgo analizza con correttezza la differenza tra i due costrutti. Nel primo esempio, siamo in presenza del costrutto impersonale (il cosiddetto si impersonale), imperniato sul verbo attendersi. La frase è corretta ed effettivamente focalizza l’idea dell’attesa su un nucleo ideale di presenti o di persone interessate ai fatti (un “noi” collettivo).
Nel secondo esempio, tutto va bene se eliminiamo quell’incongruo “ci” iniziale: si attendono gravi disagi, ed ecco che siamo in presenza di un si passivante (‘gravi disagi sono attesi’: da chi? Da tutti, da qualcuno in particolare? La costruzione, spostando il fuoco sul soggetto grammaticale, i gravi disagi, esprime qualcosa di più indefinito rispetto a quella col si impersonale, per quanto riguarda l’agente). *Ci si attendono gravi disagi è semplicemente agrammaticale.
La cultura in rete secondo Treccani
Dimmi come ti chiami e ti dirò perché. Storie di nomi e di cognomi
Il libro di Caffarelli è un caleidoscopico saggio d'assaggio di tutti gli umori sprigionati dalla mirabolante concentrazione di lingua, umanità e storia che si realizza in quei segni particolari che sono i nomi e i cognomi d'Italia