13 giugno 2017

E’ più corretto usare sia nel linguaggio parlato, sia in quello scritto la parola “scansire” rispetto all’anglofona “scannerizzare” per descrivere il processo di lettura ottica che avviene tramite scanner di un documento (testo o foto)?

Mauro Di Peso

Il vocabolo di partenza è l’inglese scanner nel significato di ‘lettore ottico capace di riconoscere immagini e testi dattiloscritti o stampati’. Il prestito lessicale è attestato nell’italiano scritto dal 1965, nel significato originario di ‘strumento elettronico in grado di esplorare aree specifiche del corpo umano o zone particolari di un materiale, con applicazioni diverse in varie discipline scientifiche’. Scanner deriva dal verbo (to) scan ‘esaminare’.

Da scanner ‘lettore ottico’ si sono ricavati in italiano una serie di verbi indicanti l’operazione di sottoporre a scanning ‘lettura ottica’, ‘acquisizione di immagine o testo tramite scanner’ (vocabolo usato in italiano in testi specialistici; attestato dal 1979) o – comunemente usati – scannerizzazione e scansione: scannare (dal 1998), ricavato da scann(er) + -are; il meno comune scannerare (dal 1994), da scanner + -are; scannerizzare (dal 1995), da scanner + -izzare. Tutti vocaboli formati adattando la base lessicale straniera alle strutture fono-morfologiche dell’italiano, tramite l’uso di suffissi verbali di consolidata tradizione e regolarità. A fare concorrenza a questi vocaboli si sono messi anche due legittimi derivati di scansione (la già citata e persuasiva concorrente autoctona di scanning): scansionare (dal 1998) e il più raro scansire (dal 1998); quest’ultimo ricavato da scans(ione) + -ire. In più, ma non ultimo per funzionalità e legittimità, abbiamo scandire (da cui scansione deriva), in cui l’accezione di ambito elettronico si aggiunge con naturalezza a quella originaria appartenente alla tecnologia della trasmissione televisiva (‘analizzare mediante un fascio elettronico i punti in sequenza di un’immagine da trasmettere’). Insomma, scandire e scansione funzionano perfettamente, basandosi sull’accrescimento di significati all’interno di una parola di conio italico. Le altre forme concorrenti, adattate a partire dalla base inglese, non sono peraltro errate. Scansire è legittimo, rispetto a scandire ha soltanto meno storia alle spalle.


© Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata

0