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Qual è la corretta regola generale per la formazione del plurale di parole che terminino in -scia? Segue la stessa regola delle parole in -cia? Ci sono eccezioni al riguardo dovute all'evoluzione della lingua italiana?

Aladar

 

La regola è molto semplice: i nomi femminili che escono in –scia al singolare, al plurale escono in –sce. Perciò avremo: angoscia/angosce, ascia/asce, biscia/bisce, coscia/cosce, fascia/fasce, striscia/strisce, ecc. Nel caso che la i sia tonica, cioè accentata (scìa), nel plurale la i tonica verrà mantenuta (scie).

 

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Lingua Italiana

La cultura in rete secondo Treccani

UN LIBRO

Diario di una mamma in pappa

Gaia Manzini

L’autrice, tramite l’espediente sempre efficace del baby-talk (riproduzione del linguaggio infantile da parte di un adulto, con gli ovvi adeguamenti legati alle esigenze della riproducibilità), ripercorre i traguardi linguistici della sua bambina, che, insieme a quelli motori, rappresentano il segno più evidente ed entusiasmante dello sviluppo.

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