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Qual è la corretta regola generale per la formazione del plurale di parole che terminino in -scia? Segue la stessa regola delle parole in -cia? Ci sono eccezioni al riguardo dovute all'evoluzione della lingua italiana?

Aladar

 

La regola è molto semplice: i nomi femminili che escono in –scia al singolare, al plurale escono in –sce. Perciò avremo: angoscia/angosce, ascia/asce, biscia/bisce, coscia/cosce, fascia/fasce, striscia/strisce, ecc. Nel caso che la i sia tonica, cioè accentata (scìa), nel plurale la i tonica verrà mantenuta (scie).

 

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Lingua Italiana

La cultura in rete secondo Treccani

UN LIBRO

La grande bellezza dell'italiano. Dante, Petrarca, Boccaccio

Giuseppe Patota

L'autore conduce per mano lettrici e lettori in una passeggiata attraverso la lingua e le opere dei tre grandi scrittori. Sarà difficile passare in mezzo al territorio dantesco, svettante di capolavori, e non uscirne stupiti, ancora una volta, della sua impressionante modernità.

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